27 novembre 2013 / 07:46 / tra 4 anni

Borse Asia-Pacifico, indici contrastati, bene Cina, in rialzo tech

MILANO (Reuters) - Le borse dell‘area Asia-Pacifico viaggiano contrastate.

Gli investitori non paiono turbati dalle tensioni fra Cina e Usa dopo che Pechino ha chiesto che le compagnie aeree internazionali comunichino quando intendono sorvolare le isole contese nel Mar Cinese orientale, una mossa che Washington ha definito “incendiaria senza motivo” e a cui ha risposto inviando due bombardieri B-52 a sorvolare la regione.

Attorno alle 8,15 italiane, l‘indice Msci dell‘area, che non comprende Tokyo, guadagna lo 0,2% circa.

* HONG KONG tonica, sostenuta dalle previsioni sui profitti futuri di alcuni comparti industriali, in particolare le compagnie ferroviarie: il premier Li Keqiang, secondo quanto riportato dall‘agenzia Xinhua, ha detto che la Cina lavorerà ai collegamenti ferroviari tra Ungheria e Serbia. In evidenza China National Building Material. Spunti anche per le società finanziarie: il sito del China Securities Journal scrive che il governatore della banca centrale di Pechino, Zhou Xiaochuan, ha dichiarato che la partecipazione degli investitori istituzionali esteri nel sistema finanziario cinese deve crescere. Ne beneficia, tra gli altri, Citic. Debole Prada.

* Stessa tendenza per SHANGHAI.

* SINGAPORE con il segno meno per la seconda seduta consecutiva. CapitaMall Trust sui minimi da dieci settimane dopo che il broker Maybank Kin Eng ne ha tagliato il rating.

* Piatta BANGKOK, zavorrata dai titoli delle società legate al turismo: si teme che le proteste politiche incideranno sul settore.

* In lieve calo GIAKARTA e KUALA LUMPUR, mentre MANILA prosegue il trend di recupero dopo l‘impatto devastante del tifone Hiyan.

* TAIWAN ha chiuso in rialzo dello 0,58%. Tecnologici in evidenza dopo i risultati di Hewlett-Packard.

* SEOUL con il segno più per la quarta seduta consecutiva. La debolezza di Samsung Electronics è stata compensata dalla tenuta dei difensivi, come SK Telecom.

* Segno meno per SYDNEY, penalizzata dalla flessione dei minerari dopo il calo dei prezzi delle materie prime: giù Bhp Billiton e Rio Tinto.

* MUMBAI sostanzialmente in linea con le altre piazze dell‘area. Cade Wockhardt: la Fda ha imposto un ‘alert alle importazioni’, di fatto un divieto, su un impianto Usa gestito dal produttore di farmaci generici indiano.

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