26 novembre 2013 / 13:22 / 4 anni fa

Mps, cda approva aumento fino a 3 miliardi, assemblea 27 dicembre

ROMA (Reuters) - Il consiglio di amministrazione della banca Mps ha approvato l‘aumento di capitale da 3 miliardi che serve a ripagare parte del prestito e degli interessi sugli aiuti di Stato e ha convocato per questo una assemblea straordinaria il 27 dicembre.

Il logo del Monte Dei Paschi Di Siena nella sede della banca a Roma. REUTERS/Alessandro Bianchi

Nella nota che ufficializza le molte indicazioni anticipate ieri si spiega che l‘operazione, subordinata al via libera della Commissione europea al piano di ristrutturazione e a quello delle altre autorità sarà completata prevedibilmente entro il primo trimestre 2014 e comprende il raggruppamento delle azioni in rapporto di 1 a 100.

Il titolo in Borsa dopo un‘apertura in forte ribasso che segue il calo di ieri del 7,5%, quota alle 14,10 -6,4% a 0,1830 euro, lo stesso livello precedente la nota.

“La proposta di aumento di capitale rientra tra le azioni individuate dal management di Banca Monte dei Paschi di Siena nell‘ambito del Piano di Ristrutturazione 2013-2017, i cui obiettivi e azioni saranno tempestivamente resi noti al mercato in maggiore dettaglio dopo l‘approvazione dello stesso da parte della Commissione Europea”, dice la nota.

L‘importo elevato a 3 miliardi dai 2,5 miliardi inizialmente previsti, serve anche a pagare il “coupon 2013, pagabile nel 2014” dei Monti Bond oltre che a rimborsare circa il 70% del prestito.

L‘assemblea straordinaria è convocata in prima il 27 dicembre (prima data utile trascorsi i 30 giorni di preavviso), con seconda il 28 e terza convocazione il 30 dicembre.

Nel contesto dell‘aumento di capitale in opzione, “UBS agirà in qualità di global coordinator e bookrunner, mentre Citigroup, Goldman Sachs International e Mediobanca - Banca di Credito Finanziaria S.p.A. agiranno in qualit di co-global coordinators e joint bookrunners”, spiega la nota.

In aggiunta, spiega sempre la nota “Barclays, BofA Merrill Lynch, COMMERZBANK, J.P. Morgan, Morgan Stanley e Société Générale Corporate & Investment Banking agiranno in qualità di joint bookrunners”. Queste banche “hanno sottoscritto un accordo di pre-underwriting” che prevede a determinate condizioni “la sottoscrizione delle azioni ordinarie di nuova emissione eventualmente rimaste inoptate al termine dell‘offerta” fino al massimo dei 3 miliardi.

Stefano Bernabei Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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