November 25, 2013 / 12:00 PM / 4 years ago

Bond euro, Bund in rialzo, accordo Iran aumenta timori disinflazione

LONDRA (Reuters) - Dopo un’apertura di segno lievemente negativo, il mercato obbligazionario tedesco muove in marginale rialzo, dopo l’accordo sul programma nucleare iraniano, che ha determinato un sell-off dei derivati del greggio.

Se da un lato la prospettiva di una discesa delle quotazioni petrolifere, potrebbe, infatti, supportare la crescita economica, e dunque pesare sugli asset rifugio come i Bund, dall’altro il calo dei prezzi dei carburanti rischia di accentuare la disinflazione in Europa.

Poco prima delle 10, i future sul Bund guadagnano 22 tick a 141,17

“E’ un altro elemento di potenziale disinflazione”, dice un trader. “Spingerà la crescita? Forse. Ma la mia prima reazione guarda all’aspetto dell’inflazione”, dice un dealer.

Stamane da Tokyo, il consigliere Bce Christian Noyer ha ribadito che il costo del denaro nella zona euro è destinato a rimanere basso per un ampio lasso di tempo, e potrebbe ulteriormente ridursi se necessario.

Un ulteriore segnale di come Francoforte sia pronta ad agire per evitare che la zona euro cada nell’insidia della deflazione.

A ottobre, su base annua, nei 17 paesi dell’unione monetaria europea i prezzi al consumo hanno registrato una crescita dello 0,7%, inferiore alle attese e ben al di sotto del target del 2% perseguito dalla Bce.

Tali numeri hanno spinto la Bce a ridurre il costo del denaro al minimo storico dello 0,25% a novembre. I dati sull’inflazione di questo mese sono in arrivo venerdì.

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