November 22, 2013 / 12:22 PM / 5 years ago

Banche, Enria (Eba): mercati ancora preoccupati, asset review della Bce serve a togliere incertezze

ROMA (Reuters) - I mercati nutrono ancora “una certa preoccupazione” circa la solidità delle banche e l’asset quality review della Bce servirà a “eliminare le incertezze sulla qualità del credito”.

Lo ha detto il presidente dell’Autorità bancaria europea (Eba), Andrea Enria, all’assemblea di Federcasse.

“L’incremento del capitale è lì, visibile a tutti, ma c’è ancora nei mercati un certa preoccupazione che non ci sia stato un sufficiente riconoscimento per le perdite e che le Rwa [le attività ponderate per il rischio] non riflettano l’effettiva rischiosita delle banche. Su questo stiamo lavorando molto”, ha detto Enria.

“Questo è l’ultimo passaggio che abbiamo di fronte e spero che poi possiamo voltare pagina e lasciarci alle spalle questo capitolo della crisi”, ha aggiunto.

L’Aqr della Bce - che inizierà nelle prossime settimane per concludersi nel novembre del 2014 - prevede che venga rispettato un rapporto dell’8% tra il capitale di migliore qualità e le attività pesate per il rischio.

Enria ricorda che il mercato interbancario unico “si è rotto da alcuni anni ed è ancora in una situazione di malfunzionamento”.

Nel 2007 “avevamo un mercato monetario fortemente integrato e gruppi transfrontalieri che funzionavano come clearing house. Tutto questo si è bloccato e si è invertito, ha smesso di funzionare ed è stato sostituito dal bilancio della Bce, che svolge la funzione di mercato interbancario”.

DELEVERAGING NECESSARIO, LA CRISI NASCE DAL DEBITO

Il risultato di questo processo, secondo il presidente dell’Eba, si e riflesso sui costi della raccolta e si è tradotto in un “collegamento perverso” tra i bilanci di Stati e banche.

Per superare questo stallo le autorità europee hanno cercato di “ricostruire il tessuto istituzionale con l’Unione bancaria e con regole uniche con il single rule book”.

“Delle 130 banche [che sono] nella lista delle banche soggette alla vigilanza della Bce, una proporzione rilevante sono cooperative o istituzioni come le landesbank tedesche o le strutture a rete. Quindi la centralizzazione è anche fortemente orientata a questi intermediari”, ha detto Enria negando tuttavia in Europa esista un regime “one size fits all”, a taglia unica.

Il presidente dell’Eba respinge l’accusa che il processo di rafforzamento patrimoniale delle banche europee abbia acuito la crisi.

“Grazie a questo processo la posizione patrimoniale si è rafforzata a circa 200 miliardi di euro in Europa, concentrando poi gli sforzi sulla coda del sistema. Resto convinto che questo non sia stato un elemento prociclico. C’è stato un deleveraging, è indubbio. La questione è se è stato eccessivo”.

“Siamo entrati nella crisi con un eccesso di debito. Il punto finale deve essere meno debito. Il problema è come si passa tra i due punti di equilibrio”, ha concluso Enria.

(Stefano Bernabei)

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below