November 19, 2013 / 9:03 AM / 5 years ago

Btp in lieve rialzo, beneficia di completamento esigenze funding 2013

MILANO (Reuters) - Movimenti molto contenuti ma tono ancora complessivamente positivo sui Btp, in un contesto di liquidità abbondante sul mercato.

Un operatore osserva l'andamento dei titoli sul suo pc. REUTERS/Lucas Jackson

Archiviata l’operazione di concambio di titoli di Stato di ieri, la settimana non presenta particolari criticità per il mercato obbligazionario italiano, che beneficia da una parte dell’indirizzo nettamente espansivo della politica monetaria europea - rafforzato dall’ultimo taglio dei tassi Bce - e dall’altra dall’ormai avvenuta copertura delle esigenze di finanziamento del Tesoro per il 2013.

“È fondamentalmente un mercato guidato dalla liquidità, che sostiene non solo gli asset più rischiosi ma anche i governativi a rischio più basso” spiega Elwin de Groot di Rabobank.

Uno Zew tedesco sopra le attese, questa mattina, contribuisce a tenere viva una certa propensione per il rischio: l’indice di fiducia di analisti e investitori è salito in ottobre a 54,6 punti, ai massimi da 4 anni.

Complice la flessione della carta tedesca, a fine mattinata, su piattaforma Tradeweb, lo spread di rendimento tra Btp e Bund decennali tratta a 236 punti base, in restringimento dai 239 della chiusura di ieri.

“Il trend è positivo sull’Italia e il fatto di essere praticamente a posto con l’offerta la favorisce” afferma lo strategist di Ing Alessandro Giansanti.

DECENNALE ITALIANO VEDE QUOTA 4%

Ad oggi il Tesoro ha completato oltre il 97% delle emissioni previste per il 2013 (il residuo da collocare è di appena 13 miliardi) di fatto garantendo al mercato obbligazionario uno scorcio finale d’anno libero da grosse pressioni sul fronte dell’offerta.

Nell’annunciare l’operazione di concambio di ieri via XX Settembre aveva già reso noto che la scadenza quinquennale (collocata ieri per 3,31 miliardi) non sarebbe stata offerta nella regolare asta di fine novembre. Inoltre gli operatori guardano alla possibile cancellazione delle aste a medio lungo di metà dicembre, cui va aggiunto il fatto che la forte raccolta garantita dall’ultimo Btp Italia ha permesso una riduzione degli importi offerti nelle aste a breve termine.

“Non vedo grossi movimenti di mercato da qui a fine anno, anche perché con la chiusura dell’esercizio non credo che gli investitori vorranno cambiare troppo le loro posizioni: ma non escludo che il decennale italiano possa rivedere il 4%” afferma ancora Giansanti, che sottolinea comunque l’importanza del meeting Bce di dicembre, in relazione ad eventuali indizi di nuovi interventi espansivi della banca centrale.

Il rendimento sul decennale tratta a fine mattinata in vista di quota 4%, sotto cui non scende da fine maggio.

Stamane intanto si è mossa sul mercato primario la Spagna, che ha collocato oltre 4,5 miliardi di euro complessivi a 6 e 12 mesi, con rendimenti calati ai minimi da almeno il 2009. Giovedì sono in agenda le aste a medio lungo spagnole.

Il benchmark decennale spagnolo tratta a fine mattinata in area 4,08%, un paio di centesimi sopra la stessa scadenza italiana.

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