19 novembre 2013 / 08:08 / tra 4 anni

Auto Europa, ottobre positivo, ma Fiat cala ancora

Una Fiat 500 con le tinte del tricolore. REUTERS/Alessandro Bianchi

MILANO/TORINO (Reuters) - Un altro segno positivo per l‘auto europea dopo quello di settembre, in un mercato che sembra consolidare una mini-ripresa, mentre Fiat continua a registrare segni negativi principalmente per la debolezza del mercato italiano.

Lo dicono i dati elaborati dall‘associazione europea dei produttori Acea.

Le immatricolazioni di auto in Europa (Ue27+Efta) hanno segnato un rialzo del 4,6% a ottobre a 1,045 milioni di veicoli, portando il totale dei primi dieci mesi dell‘anno a 10,385 milioni di veicoli, in calo del 3,1%.

L‘ottobre di quest‘anno è tutto sommato in linea con lo stesso mese del 2011 e del 2010, in caduta rispetto ai livelli del 2009, che aveva visto gli incentivi in diversi Paesi.

GRUPPO FIAT, BENE SPAGNA, FRANCIA

Il gruppo Fiat, che vende la stragrande maggioranza dei modelli in Italia, ha visto un calo del 7,3% a 60.183 veicoli, con una quota di mercato al 5,8%, da 5,5% di settembre, portando al 6,1% la quota dei primi dieci mesi dell‘anno.

Una nota Fiat sottolinea un aumento delle immatricolazioni pari a 55% in Spagna, che a ottobre ha registrato +34,4% grazie agli incentivi e dove ha venduto 1.625 veicoli con una quota di mercato inferiore al 3%.

Aumento dei volumi pari a 9,6% in Francia che a ottobre ha segnato un +2% circa del mercato nel suo complesso.

La 500L è il modello più venduto nel suo segmento per il quarto mese consecutivo.

In Europa, per il marchio Fiat il calo è stato del 3,5%, Lancia-Chrysler ha segnato -12,2%, Alfa Romeo -34,1%. Sale invece Jeep, che rappresenta però una quota di mercato molto modesta dello 0,2%, grazie al Gran Cherokee (+48,5%).

PROMOTOR, RECUPERO IN MOLTI MERCATI, MALE ITALIA

A ottobre migliorano le vendite in 20 paesi europei, sui 27 di cui Acea fornisce i dati, mentre l‘Italia resta l‘unico grande mercato ancora negativo, rileva il Centro Studi Promotor.

“In particolare sono positivi quattro dei cinque maggiori mercati dell‘area (Francia +2,6%, Germania +2,3%, Regno Unito +4%, Spagna +34,4% per l‘effetto incentivi). Purtroppo tra i paesi in recupero manca l‘Italia, in ottobre in calo del 5,6% e il mercato si avvia a chiudere il 2013 con un volume di vendite sicuramente inferiore a 1.300.000 e quindi con un calo sui livelli ante-crisi del 45%”, spiega in una nota il Centro Studi Promotor che vede l‘intero 2013 “con un volume di immatricolazioni non molto inferiore a quello del 2012 (12.053.904 auto)”.

I dati di ottobre interrompono la tendenza dei mesi scorsi alla concentrazione della domanda sui marchi premium e vedono un miglioramento anche dei marchi generalisti.

“La quota di Audi, Bmw, Mercedes e Jaguar/Land Rover, che era salita dal 16,3% al 17,1% nei dieci mesi 2013, in ottobre, nel confronto con lo stesso mese del 2012, scende dal 16,6% al 16,4%. Vi è quindi un aumento di interesse per i marchi generalisti che può essere considerato un primo segnale di ritorno alla normalità del mercato”.

(Ha collaborato Gianni Montani)

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