14 novembre 2013 / 08:14 / tra 4 anni

Btp in rialzo, supporto da banche centrali,limatura offerta fine anno

MILANO (Reuters) - Mattinata di segno positivo per i Btp supportati, come l‘intero comparto obbligazionario europeo, dai commenti accomodanti di Janet Yellen, presidente designata di Federal Reserve, che sembrano allontanare, per il momento, una riduzione del programma di acquisto bond dell‘istituto centrale americano.

Operatori a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

Le rassicurazioni di Yellen vanno ad aggiungersi alla prospettiva di una Bce ultra-espansiva nei prossimi mesi, prospettiva rafforzata dalla debolezza dell‘andamento dell‘economia della zona euro nel terzo trimestre, che vede l‘Italia ancora alle prese con una seppur lieve recessione.

“E’ un contesto indubbiamente favorevole per l‘obbligazionario italiano, in grado di offrire un buon pick-up di rendimento agli investitori, in quadro di tassi destinati a rimanere bassi per lungo tempo”, dice un dealer di una banca italiana specialista.

Intorno alle 12,00, il rendimento del decennale scende al 4,10% dal 4,12% della chiusura. La giornata positiva dell‘obbligazionario italiano non si riflette tuttavia sullo spread contro Germania, per la parallela discesa dei rendimenti del Bund. Il differenziale a metà seduta viaggia a 238 punti base dai 239 della chiusura di ieri.

Sul fronte del primario, con le riaperture dei titoli a medio lungo andati in asta ieri, si chiuderà il ciclo delle aste di metà mese.

Dal punto di vista del funding 2013, il target di emissioni è a portata di mano e, come spiegato ieri dalla responsabile del debito pubblico Maria Cannata, l‘unico problema da qui a fine anno sarà come ripartire l‘offerta.

Al momento, secondo calcoli Reuters,il ministero dell‘Economia ha completato il 97% del funding: restano da coprire circa 14 miliardi. Cannata ha anticipato che, a questo punto, è estremamente probabile la cancellazione di “qualche asta” a dicembre.

Le attese degli analisti sono per un annullamento - come accaduto negli anni passati - dei collocamenti a medio-lungo di metà dicembre, oltre al mancato rinnovo dei due Bot flessibili in scadenza a dicembre per un ammontare complessivo di 8,5 miliardi.

Proprio la limatura dell‘offerta nell‘ultima parte dell‘anno, a fronte di un forte interesse da parte degli investitori, ha portato il rendimento del decennale italiano nuovamente sotto la pari scadenza spagnola, che viaggia in area 4,12%

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