13 novembre 2013 / 09:03 / tra 4 anni

Eni, produzione in Libia ridotta al 60%, -30.000 barili in Nigeria

Paolo Scaroni, Ad di Eni, Tunisi, 19 aprile 2013. REUTERS/Zoubeir Souissi

MILANO (Reuters) - Eni sta producendo il 60% di quanto dovrebbe in Libia dall‘inizio dell‘anno a seguito dei disordini che ci sono nel Paese.

Lo ha detto l‘Ad della major italiana, Paolo Scaroni, nel corso di un‘intervista alla BBC.

“E’ molto fuori controllo...sta peggiorando...ma ho motivi per essere ottimista per il futuro”, ha spiegato il manager.

Eni è il principale produttore straniero di idrocarburi in Libia e in Africa.

Scaroni ha poi confermato che la società sta perdendo circa 30.000 barili di produzione al giorno in Nigeria a causa dei furti o del bunkering.

Ha aggiunto che il gruppo si difenderà “molto bene” dalle accuse di Amnesty sull‘ammontare e sulle cause delle perdite di petrolio nel Paese.

“Il bunkering è un problema serio in Nigeria...ed è uno dei motivi per cui tutte le major petrolifere stanno pensando di lasciare il Paese”, ha aggiunto Scaroni.

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