12 novembre 2013 / 11:52 / tra 4 anni

Alitalia, Lupi: se Air France non aderisce a aumento verso partner asiatico

Un velivolo Alitalia decolla dall'aeroporto di Fiumicino. REUTERS/Max Rossi

ROMA (Reuters) - Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi, spera che Air France-KLM sottoscriva l‘aumento di capitale di Alitalia ma, in caso contrario, apre a un nuovo partner asiatico, che però, dice, non sarà Etihad Airways, la compagnia aerea di Abu Dhabi.

“Mi auguro che Air France sottoscriva [l‘aumento di capitale] anche perché non è che in questi anni è venuta a fare la carità: 30 milioni di passeggeri sono andati dagli aeroporti italiani a quelli di Air France a Parigi e Schipol. Se non sottoscrive scenderà al 7% circa e noi potremo cercare un partner del sud est asiatico”, ha detto Lupi ai giornalisti.

A chi chiedeva se Etihad, di cui si parla di alcuni mesi, potesse essere il partner, il ministro ha risposto: “Non credo, ho letto di Aeroflot [compagnia russa] e Air China”.

L‘ex compagnia di bandiera italiana ha bisogna di una consistente iniezione di denaro per continuare a volare, ma Air France, investitore principale con il 25% del pacchetto azionario, ha ribadito che non sottoscriverà la ricapitalizzazione se non a precise condizioni sulla ristrutturazione di Alitalia.

Air France ha anche azzerato il valore della sua partecipazione in bilancio.

Giovedì prossimo scade il periodo previsto per l‘aumento di capitale da 300 milioni.

A sottoscrivere l‘aumento sono stati e restano, per il momento, tre soci privati Intesa Sp, Atlantia e Immsi per un totale di 65 milioni. Altri 65 milioni sono stati versati da Intesa e Unicredit a valere sulla loro garanzia di 100 milioni.

Poste Italiane, 100% Tesoro, si è impegnata a coprire fino a 75 milioni di inoptato.

In cambio del sostegno, il governo ha chiesto un business plan completamente nuovo.

Domani si riunirà il consiglio di amministrazione dell‘azienda, anche per fare il punto sulla revisione del piano industriale.

Alcuni media hanno parlato di 2.000 o 4.000 posti di lavoro da tagliare, mentre nei giorni scorsi Air France ha smentito di aver chiesto di eliminarne addirittura 5.000.

Oggi, la segretaria della Cgil Susanna Camusso, reduce da un incontro con il ministro Lupi insieme ai dirigenti di Cisl e Uil, ha detto che “al momento non ci sono notizie di esuberi, e noi non vogliamo cominciare una discussione sul piano industriale partendo da questo”.

“Lupi ci ha detto che riceverà le prime informative da Alitalia su nuovo piano industriale nelle prossime ore”, ha aggiunto Franco Nasso, segretario della Filt, la federazione dei trasporti della Cgil.

Alberto Sisto Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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