12 novembre 2013 / 10:36 / 4 anni fa

Asta Bot annuale, rendimento cala a nuovo minimo storico

MILANO (Reuters) - E’ un nuovo minimo storico quello segnato stamattina dal rendimento del Bot a 12 mesi, sotto l‘influenza del taglio dei tassi di interesse la scorsa settimana da parte della Bce.

Operatori a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

Il Bot 14 novembre 2014 è stato assegnato per l‘intero ammontare offerto di 6,5 miliardi (contro 7,475 miliardi in scadenza) al rendimento dello 0,688%, nuovo minimo dall‘introduzione dell‘euro dopo quello registrato a maggio scorso a 0,703%. In occasione dell‘asta di metà ottobre il rendimento era risultato a 0,999%.

Le richieste sono state pari a 11,687 miliardi e portano il bid-to-cover a 1,80 da 1,72 dell‘asta del mese scorso.

Di seguito i commenti a caldo di dealer e strategist:

ALESSANDRO GIANSANTI, Ing

”Molto buona la domanda, il bid-to-cover è stato il più alto riscontrato in asta dalla scadenza 12 mesi quest‘anno. Va ricordato che l‘importo emesso era contenuto, e che siamo in un quadro di offerta netta negativa.

La discesa del rendimento è imputabile al taglio dei tassi dalla Banca centrale europea, che chiaramente schiaccia la curva dei rendimenti a breve. Ad ogni modo, a conferma della forte richiesta, il rendimento pagato dal Tesoro è stato di un punto base più basso di quello visto sul grey-market prima dell‘asta”.

VINCENZO LONGO, Ig Markets

”Tenendo in considerazione che l‘importo dell‘offerta era piuttosto contenuto anche rispetto alle redemption, il coefficiente ‘bid to cover’ è particolarmente positivo, con una domanda superiore a 11,5 miliardi.

In termini di rendimento abbiamo toccato il nuovo minimo dall‘introduzione dell‘euro, rompendo il precedente record di maggio.

Al risultato dell‘asta odierna ha certamente contribuito la Bce della scorsa settimana - non tanto con il taglio dei tassi in sé quanto con la conferma della ‘forward guidance’ - che ha portato a un marcato irripidimento della curva, in particolare sui mercati periferici, prospettando la possibilità di nuove misure a sostegno della liquidità.

Non riesce invece a ricalcare il movimento al ribasso la parte più lunga della curva - come dice il tasso del decennale italiano inchiodato in area 4,15% - che guarda con timore alla tempistica del ‘tapering’ di Federal Reserve”.

CHIARA CREMONESI, UniCredit

”Domanda altissima, con richieste per 11,7 miliardi anche superiori a quei 7,475 miliardi di Bot in scadenza. Infatti il bid-to-cover è all‘1,80, altissimo.

Ha giocato certamente il fatto che la Bce ha tagliato i tassi dicendo che potrebbe tagliarli ancora e potrebbe anche fare un altro Ltro. Ma anche il fatto che dopo il collocamento di oltre 22 miliardi del Btp Italia, c‘è da aspettarsi una riduzione delle emissioni di Bot in futuro”.

(Gabriella Bruschi, Alessia Pé, Elvira Pollina)

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