November 8, 2013 / 12:17 PM / 5 years ago

Telecom Italia, AD Patuano afferma indipendenza cda

MILANO (Reuters) - L’AD Telecom Italia, Marco Patuano, ha preso le distanze dal primo azionista Telefonica, affermando che la sua gestione e il consiglio operano solo nell’interesse dell’azienda e sono indipendenti dai singoli soci.

Antenne di Telecom Italia, Roma, 12 novembre 2012. REUTERS/Alessandro Bianchi

Intanto il gruppo spagnolo annuncia di aver sottoscritto parte del bond convertendo, lanciato per rafforzare il patrimonio di Telecom Italia, per 103 milioni, al fine di mitigare la diluizione della sua quota.

L’AD Marco Patuano, oggi alla conferenza stampa per la presentazione del piano industriale, ha preso posizione in modo deciso, affermando l’autonomia del consiglio e della sua gestione, che avrebbe tra l’altro diversi punti in comune con le strategie annunciate da Marco Fossati, azionista dissenziente che ha chiesto la convocazione dell’assemblea per la revoca dell’attuale cda, che si terrà il 20 dicembre.

Il fatto che il gruppo dica no alla vendita del Brasile, che sarebbe probabilmente gradita al socio Telefonica, è un’altra dimostrazione di questa autonomia.

“La strategia viene sviluppata nell’interesse dell’azienda, non nell’interesse di un singolo azionista. Il consiglio, in totale indipendenza, ha ribadito che il Brasile è un attivo core”, ha detto. Anche se poi ha ribadito che a certi prezzi, la strategia potrebbe cambiare.

Il titolo Tim Brasil è in netto ribasso sul “no” alla vendita, dopo un deciso apprezzamento nelle scorse settimane, sulle notizie di stampa per una vendita immediata a premio rispetto ai valori di mercato.

Alle 17,50 italiane cala del 3,3%, sopra i minimi.

Il gruppo italiano ha ricevuto un’offerta per la sua quota di Telecom Argentina di cui sarà avviata la cessione per un miliardo di dollari.

Patuano ha sottolineato che senza la vendita del Brasile, Telefonica non può esercitare l’opzione per acquistare il 100% di Telco, holding che detiene la partecipazione di controllo del gruppo italiano.

VISIONE CDA NON LONTANA DA QUELLA DI FOSSATI

“Penso sia lecito che un azionista che ha una quota importante come Fossati possa avere un confronto in assemblea e sono contento che la nostra visione industriale sia più convergente che divergente”, ha detto Patuano.

“Il vero tema che sta ponendo Fossati è un tema di governance e indipendenza del consiglio rispetto agli interessi di un azionista”, ha aggiunto.

“Il nostro consiglio ha un’attenzione maniacale rispetto a questo tema”, ha detto. “Gli indipendenti hanno un profilo riconosciuto. Garantisco che non fanno sconti a nessuno nelle discussioni sulla governance”.

Fossati ha lamentato in più occasioni il potere di Telefonica nella gestione del gruppo, affermando inoltre che la società spagnola ha interessi divergenti rispetto a quella italiana di cui è azionista.

Nei giorni scorsi ha presentato agli analisti un piano di rilancio del gruppo.

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