8 novembre 2013 / 08:19 / 4 anni fa

Btp misti ma spread stringe su dati Usa, curva più ripida dopo Bce

MILANO (Reuters) - Il secondario italiano chiude con in tono contrastato la giornata successiva a quella in cui la Bce ha tagliato a sorpresa il costo del denaro a 0,25%. Dopo il rialzo visto ieri pomeriggio sulla mossa dell‘istituto centrale, si sono registrate prese di profitto sulla parte lunga. Ha invece pesato sui Treasuries e Bund il buon dato Usa sull‘occupazione.

Un operatore durante una seduta. REUTERS/Brendan McDermid

“I titoli sono un po’ deboli dopo il balzo visto ieri, ma il buon dato sull‘occupazione Usa ha danneggiato più i Bund, dando quindi un vantaggio relativo ai periferici” dice un trader.

In scia ai titoli del Tesoro Usa i prezzi dei Bund, come le quotazioni del futures, sono scesi dopo il dato sugli occupati mensili Usa di ottobre, risultato superiore alle attese, che lascia intravedere la capacità di ripresa dell‘economia statunitense nonostante lo ‘shutdown’ degli uffici federali il mese scorso.

Lo spread Italia/Germania sul tratto decennale ha toccato il minimo di seduta subito dopo la pubblicazione delle cifre, a 235,7 punti base.

IRRIPIDIMENTO CURVA, TRATTO BREVE BENEFICIA DI BCE

Prosegue quindi l‘irripidimento della curva visto già ieri, con la parte a breve che continua a performare meglio della lunga.

“I brevi sono ancora trainati da aspettative di tassi bassi” ha detto Alessandro Giansanti, strategist di Ing. “I lunghi soffrono di prese di profitto dopo il rialzo di ieri e anche del downgrade della Francia”.

Standard & Poor’s ha tagliato di un notch il rating sovrano sulla Francia, ad ‘AA’ da ‘AA+', esprimendo un giudizio negativo sui tentativi del presidente Francois Hollande di riformare la seconda economia della zona euro.

“La situazione della Francia è quella di un deficit alto e prospettive di crescita limitate anche per via di un mancato miglioramento della competitività. Questo pesa sull‘Italia anche per una certa similarità di problemi” ha aggiunto Giansanti.

Il differenziale fra i rendimenti dei due anni di riferimento italiano e tedesco è passato da 129 della chiusura di due giorni fa, 6 novembre - quella precedente alla riunione della Bce - a 116 punti base oggi. Lo spread interno sul tratto 2-10 si è irripidito da 277 del 6 novembre ai 287 punti base.

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