November 7, 2013 / 1:48 PM / 4 years ago

Bce taglia tassi,occhi a calo inflazione, crescita debole, fiacchi finanziamenti

MILANO (Reuters) - La prospettiva di un’inflazione bassa, sotto il target della Bce del 2% per un periodo prolugato di tempo, ha convinto il Consiglio direttivo della Bce - coerentemente con la ‘forward guidance’ indicata a luglio - non solo della necessità di tagliare oggi i tassi, ma anche di continuare a mantenere la politica monetaria accomodante fino a quando sarà necessario.

Il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi e, a destra, il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso a Francoforte, martedì scorso. REUTERS/Kai Pfaffenbach

Mario Draghi, nella conferenza stampa che ha fatto seguito all’annuncio della decisione di tagliare i tassi di 25 punti base, ha dipinto un quadro estremamente espansivo, facendo riferimento anche a un’economia in ripresa, ma ancora debole e fragile e alla fiacca dinamica dei finanziamenti. Il tasso di cambio - con l’euro che aveva visto un netto balzo contro il dollaro la scorsa settimana - non è stato al centro della discussione, anche se, “resta importante per crescita e inflazione”.

L’euro è sceso dopo la decisione della Bce, segnando un minimo contro il dollaro a 1,3295 dollari, eguagliando il minimo segnato il 16 settembre scorso.

“Prendendo in considerazione le decisioni di oggi, i rischi per le prospettive sui prezzi sono sostanzialmente bilanciati nel medio termine”, ha detto Draghi nella conferenza stampa sottolineando per altro che non ci sono rischi di deflazione nella zona euro. “I rischi verso l’alto riguardano in particolare l’aumento dei prezzi delle materie prime così come gli aumenti superiori al previsto dei prezzi amministrati e delle imposte indirette, mentre i rischi al ribasso derivano da una più debole attività economica prevista”.

Il tasso del finanziamento principale è stato ridotto allo 0,25% - nuovo minimo storico - e quello dei prestiti marginali allo 0,75% mentre quello sui depositi è stato confermato a zero.

Gli strumenti monetari in mano alla Bce, non mancano. La Bce continuerà a fornire liquidità al tasso fisso e a rubinetto attraverso i finanzianti principali (Mro) e quelli a tre mesi (Ltro) almeno fino a metà 2015 e comunque fino a che sarà necessario.

Non solo. La Bce si tiene aperta la porta per eventuali tassi negativi sui depositi, per un nuovo Ltro non esclude che si possa arrivare anche a tassi negativi. Insomma, la Bce non ha abbandonato l’orientamento ribassista e i tassi idelamente potrebbero essere tagliati ancora, ha detto Draghi.

Il taglio dei tassi potrà anche aiutare le banche dei paesi periferici in buone condizioni di salute a migliorare l’accesso alla raccolta. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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