November 7, 2013 / 8:19 AM / 5 years ago

Borsa Milano peggiore in Europa, FTSE MIb sotto 19.000 punti, scivola Bpm

MILANO (Reuters) - Piazza Affari, la peggiore borsa in Europa, chiude in ribasso una seduta nervosa che ha visto prima gli indici balzare dopo la sorpresa del taglio dei tassi di interesse da parte della Bce e poi ripiegare bruscamente.

La sede di Borsa Italiana a Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

Nelle sale operative non emergono particolari segnali di allarme per l’andamento di netta controtendenza della borsa milanese rispetto agli altri listini europei.

I trader sottolinenao tuttavia come alcuni aspetti emersi dalla conferenza stampa di oggi del presidente della Bce, Mario Draghi, abbiamo in parte deluso.

In particolare, “non è piaciuto il fatto che non ci siano state discussioni significative su un nuovo Ltro di cui le banche italiane hanno tanto bisogno”, dice un trader.

Tutti i listini continentali risentono comunque dell’andamento negativo di Wall Street dopo che i dati macro migliori delle attese hanno alimentato i timori che la Fed possa anticipare il tapering.

L’indice FTSE Mib chiude in ribasso del 2,07% a 18.863,41 punti, e l’Allshare l’1,89%.

Volumi in ripresa con un controvalore di 3,4 miliardi di euro circa.

In Europa il benchmark FTSEurofirst 300 è stabile.

* Deboli i bancari con qualche trader che cita i timori per un’ulteriore compressione dei margini in seguito al taglio dei tassi da parte della Bce.

La peggiore è POPOLARE MILANO, che cede il 4,99% penalizzata dall’incertezza su una rapida realizzazione degli obiettivi di riforma della governance e ricapitalizzazione dopo la richiesta del consiglio di sorveglianza di convocare l’assemblea per il rinnovo anticipato dei vertici. Decisione che apre scenari incerti sul controllo dell’istituto.

Sul titolo pesa inoltre il declassamento di SocGen che ha tagliato il suo giudizio a “sell” da “hold”, mentre ieri sera proprio a causa delle problematiche di governance S&P ha tagliato il rating di un notch.

* MPS perde il 3,5%, UNICREDIT il 3,3% e BANCO POPOLARE il 3%. Seguono INTESA SANPAOLO, MEDIOBANCA e UBI con cali superiori al 2,5%

* Venduta anche GENERALI (-2,6%) che prima dell’apertura della borsa ha annunciato i risultati del terzo trimestre. La compagnia assicurativa ha battuto il consensus con un utile netto di 510 milioni, che porta il dato dei primi nove mesi a 1,6 miliardi con un progresso del 40,4%. Un trader segnala che la raccolta premi “è piaciuta meno del resto e incide sul titolo”.

* TELECOM ITALIA perde il 4,3% circa in attesa dei risultati del terzo trimestre e l’aggiornamento del piano.

SAIPEM cede il 4,5%, penalizzata da prese di profitto, secondo un trader.

* Prosegue la corsa di PIRELLI (+2,78%) che ieri è balzata di oltre il 5% dopo la presentazione del piano al 2017.

* CNH INDUSTRIAL sale dell’1,45%, FIAT guadagna lo 0,88%. Il sindaco Giuliano Pisapia ha annunciato che il gruppo a breve offrirà un servizio di car sharing a Milano.

* Tra i titoli minori RCS chiude in calo del 6% penalizzata dalla notizia, riferita da fonti investigative, che la procura di Milano ha aperto un’inchiesta con l’ipotesi di reato di appropriazione indebita per presunti ammanchi nella controllata Rcs sport.

MONTEFIBRE scivola del 18,5% dopo l’annuncio della convocazione dell’assemblea con all’ordine del giorno i provvedimenti di cui all’articolo 2446 del codice civile che disciplina i casi di riduzione del capitale sociale per perdite.

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