October 31, 2013 / 3:49 PM / 5 years ago

Snam, Commissione Ue suggerisce che Cdp ceda quota Eni a Tesoro

ROMA (Reuters) - La Commissione europea suggerisce, tra le possibili misure da adottare affinché Snam Rete Gas possa essere considerato realmente un operatore nazionale in regime di separazione proprietaria, che Cassa depositi e prestiti venda la sua quota in Eni al Tesoro o il Tesoro una quota della sua partecipazione in Cdp.

E’ quanto si legge nel parere, non vincolante, fornito da Bruxelles su richiesta dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas (Aeeg) e pubblicato sul sito della Commissione il 13 settembre 2013.

L’Aeeg deve dare entro il 15 novembre la certificazione definitiva del salto di qualità di Snam, primo gestore di sistemi di trasporto in Italia ed Europa, a operatore in regime di separazione proprietaria.

Il passaggio da un modello all’altro ha come conseguenza che le salvaguardie attualmente in vigore per assicurare l’indipendenza di Sgr, per esempio il programma di conformità e le regole di indipendenza del management, devono essere rimosse.

Cdp, 80% Tesoro e 18% fondazioni bancarie, detiene il 30% di Snam tramite Cdp Reti, e il 26% circa di Eni, primo gruppo energetico italiano.

Eni, che originariamente controllava Srg, ha l’8,54% di Snam ma i diritti di voto sono stati congelati nel rispetto del provvedimento con il quale il governo ha proceduto alla separazione proprietaria di Snam.

Riguardo agli interessi finanziari di Cdp in Eni, la Commissione raccomanda che “si prendano in considerazione misure supplementari affinché Cassa non abbia più incentivi a dirigere Snam in modo da massimizzare la propria partecipazione in Eni, per esempio trasferendo le azioni di Eni al Ministero e qualsiasi altra soluzione equivalente”.

Qualora l’Autorità non fosse convinta che la separazione di Cdp e Tesoro sia completa, o che esistano per la Cassa motivazioni che possano minare la sua indipendenza, la Commissione suggerisce di non certificare Srg come gestore del sistema di trasmissione in separazione di proprietà bensì di mantenerne lo statuto di Gti.

Considerati i dubbi persistenti relativi a Cassa, la Commissione è dell’opinione che sarebbe “fortemente auspicabile rivedere la separazione incompleta fra Mef e Cassa ed eliminare i legami effettivamente residui fra i due enti pubblici, in particolare quelli afferenti ai diritti di Mef in quanto azionista di maggioranza in Cassa, al fine di garantire la prosecuzione della gestione indipendente della rete di trasmissione di Srg”.

(Francesca Piscioneri)

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