October 30, 2013 / 9:10 AM / in 4 years

Borsa Milano chiude debole, Fiat in calo ma sopra minimi, bene Luxottica

MILANO (Reuters) - Seduta a due velocità per Piazza Affari, con una mattinata tonica grazie al sostegno di Eni e un pomeriggio indebolito dal calo di Fiat e da dati macro Usa non esaltanti sull’occupazione del settore privato.

Operatori di borsa durante una seduta. REUTERS/Brendan McDermid

Gli indici chiudono quindi in ribasso in un panorama europeo comunque complessivamente incerto, che attende la decisione della Fed di questa sera sul programma di stimolo all’economia.

Sul fronte interno, oggi la giunta per il Regolamento del Senato ha deciso che l’aula di Palazzo Madama dovrà votare a scrutinio palese sulla decadenza da parlamentare dell’ex premier Silvio Berlusconi, dopo la sua condanna definitiva per frode fiscale. Una decisione che provoca nuove tensioni tra Pdl e Pd e getta nuove ombre sulla tenuta del governo.

“C’è qualche tensione con le notizie in arrivo da Roma, anche lo spread si è un po’ allargato ma niente di drammatico”, commenta un trader. Il differenziale tra titoli di stato decennali italiani e tedeschi chiude in area 250 punti base.

L’indice FTSE Mib termina in calo dello 0,47%, l’Allshare dello 0,36%. Volumi nel finale per circa 3 miliardi di euro.

Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 perde lo 0,07% con cali in linea per Londra, Francoforte e Parigi, mentre Madrid arretra di quasi un punto percentuale. A Wall Street gli indici sono moderatamente deboli.

* FIAT archivia in ribasso del 2,2% una seduta volatile, prima spinta al rialzo dalla trimestrale della controllata Chrysler che ha confermato la guidance, poi affossata fino a -5,7% dai conti del gruppo, che hanno evidenziato un peggioramento dell’outlook su utile netto e debito per il 2013.

* ENI guadagna l’1,3% dopo i conti del trimestre che mostrano un utile in calo ma sopra le attese. Il Cda ha inoltre dato il via libera al piano di riacquisto di azioni proprie fino a 6 miliardi di euro che partirà nelle prossime settimane.

* Balzo di oltre il 2% per LUXOTTICA dopo i conti del trimestre annunciati ieri sera, sostanzialmente in linea con le attese, che hanno confermato la capacità di crescita organica del gruppo.

* In calo dello 0,9% SNAM dopo i risultati trimestrali annunciati stamattina.

* Dopo una mattinata positiva le banche terminano la giornata contrastate, con le big INTESA SANPAOLO e UNICREDIT in calo rispettivamente dello 0,8% e dello 0,2%. Lo stoxx europeo scende dello 0,5%.

* La lettera contagia anche CARIGE (-0,4%), in mattinata arrivata a festeggiare con un +3% l’arrivo di Piero Montani come AD. Pochi minuti prima della chiusura due fonti hanno riferito che il consiglio di indirizzo di Fondazione Carige, azionista con il 46,6% della banca, ha votato a favore della mozione di sfiducia contro il presidente dell’ente Flavio Repetto.

* Peggiorano MEDIASET e MONDADORI dopo la smentita del Biscione a qualsiasi progetto di fusione tra la controllata Publitalia e Mondadori Pubblicità. Mondadori, che secondo gli analisti beneficerebbe maggiormente di un’integrazione tra la sua concessionaria e Publitalia, cede il 2,2% e Mediaset - già negativa prima della notizia - termina in calo del 2,9%.

* Tra le mid cap INDESIT sale del 4,5% dopo la trimestrale sostanzialmente in linea con attese. “Sono risultati che confermano la strategia del gruppo di difendere la redditività in un mercato non facile”, commenta un operatore.

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