October 30, 2013 / 8:10 AM / in 4 years

Btp chiudono in calo, spread a 250 punti, occhi a voto Giunta, attesa Fed

MILANO (Reuters) - Il mercato obbligazionario italiano chiude incrementando il calo visto nel corso della seduta e resta in attesa della decisione del Fomc Fed stasera.

Traders a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

Lo spread Btp/Bund sul tratto a dieci anni si è allargato fino a 251 punti base, massimo da circa tre settimane. Alcuni dealer attribuiscono una parte del calo - che comunque si è visto anche su altri mercati periferici - anche alle nuove incertezze politiche che potrebbero derivare dalla decisione della Giunta per il Regolamento del Senato secondo cui l’aula di Palazzo Madama dovrà votare a scrutinio palese sulla decadenza di Silvio Berlusconi.

“C’è di nuovo qualche incertezza di fondo che minaccia la stabilità del governo che non mi piace” dice un dealer.

La seduta era invece iniziata abbastanza bene, con una conclusione decisamente positiva della tornata d’asta di fine mese, che ha visto rendimenti in calo e buona domanda su Btp a 5 e 10 anni.

In chiusura il rendimento del decennale benchmark italiano è a 4,188% dal 4,149% della chiusura di ieri e lo spread nei confronti dell’analoga scadenza del Bund a 250 punti base, dopo aver segnato un picco a 251 pb, il massimo dal 10 ottobre (254 pb). Ieri aveva chiuso a 241 tick.

Fin da stamane il differenziale del decennale italiano rispetto all’analogo Bono, che stasera rende 4,068%, si è allargato a 12 punti base.

Stamane, peraltro, la Spagna ha reso noto il dato preliminare sul Pil del terzo trimestre che mostra un +0,1%, il primo rialzo dall’inizio del 2011.

Ciò si confronta con le previsioni Istat, che ieri ha detto che il terzo trimestre dovrebbe segnare ancora un Pil in calo, seppur limitato.

Stasera alle 19 italiane un comunicato Fed renderà nota la decisione sui tassi, che dovrebbero essere confermati, e sull’orientamento di politica monetaria che dovrebbe confermare l’attuale programma di stimolo da 85 miliardi di dollari al mese.

Nelle attese del mercato, l’istituto centrale Usa dovrebbe posticipare la riduzione del programma alla primavera del 2014, per calmierare gli effetti negativi dello ‘shutdown’ sull’economia.

Il Tesoro ha emesso questa mattina 6 miliardi di euro di Btp, equamente divisi sulle scadenze a 5 e 10 anni. I rendimenti sono scesi su entrambi i titoli, rispettivamente al 2,89% (dal 3,38%) sul titolo più a breve e al 4,11% sul decennale (dal 4,50%).

L’attenzione sul piano dell’offerta si sposta ora sul Btp Italia, per il quale sono aperte le sottoscrizione a partire da martedì prossimo, con possibile chiusura fino dalle 14 del giorno successivo.

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