29 ottobre 2013 / 12:28 / 4 anni fa

Btp chiudono in rialzo in attesa Fed, clima positivo in vista aste

MILANO (Reuters) - Chiusura in rialzo per il mercato obbligazionario italiano, supportato alla vigilia delle aste a medio lungo termine dalla prospettiva del mantenimento dell‘attuale orientamento ultra-accomodante da parte della Fed.

Prospettiva che fa passare in secondo piano il seppur lieve peggioramento della stima del Pil del Tesoro per quest‘anno e le persistenti fibrillazioni interne alla maggioranza sulle correzioni alla legge di stabilità e sulla questione della decadenza di Silvio Berlusconi da senatore.

“Chiudiamo appena sotto massimi di giornata, abbiamo visto flussi di acquisto soprattutto dagli esteri”, dice un dealer di una delle principali banche italiane.

Il comitato di politica monetaria dell‘istituto centrale Usa, che si riunisce da oggi e comunicherà domani le proprie decisioni, nelle attese degli operatori dovrebbe confermare l‘entità dell‘attuale piano di stimolo, rimandandone la riduzione alla primavera dell‘anno prossimo, per calmierare gli effetti negativi sull‘economia americana della recente crisi sul bilancio federale e sul tetto del debito.

“Certamente la prospettiva di una Fed ancora ultra-accomodante sta incoraggiando la caccia al rendimento”, dice un secondo dealer.

La scadenza più sostenuta è quella decennale, con il tasso del benchmark in discesa al 4,145% dal 4,195% di ieri in chiusura, in riavvicinamento ai minimi dai primi di giugno segnati all‘inizio di questo mese.

In restringimento lo spread con l‘analoga scadenza del Bund, che a metà seduta scende a 240 punti base dai 245 punti base della chiusura.

Un clima che appare decisamente propizio in vista dell‘asta a medio lungo termine di domani, quando il Tesoro metterà sul piatto 5-6 miliardi di Btp, egualmente suddivisi il quinquennale dicembre 2018 e il decennale benchmark marzo 2024.

A supporto dell‘emissione, giocano anche le consistenti scadenze di titoli e cedole questa settimana, concentrate su Spagna e Italia, che una nota di Mps Capital Service quantifica pari a 45 miliardi di euro.

Anche così si spiega la forte richiesta registrata nell‘odierno collocamento dei Bot semestrali. A fronte dei 9,2 miliardi in scadenza, il Tesoro ne ha assegnati 8 miliardi, l‘intero importo offerto, raccogliendo richieste per 14,6 miliardi.

“Il bid-to-cover, 1,82, è stato molto buono, il più alto di quest‘anno per un‘asta a 6 mesi, e uno dei più alti in assoluto nel 2013: bid-to-cover più alti si sono visti solo con i Bot a 3 mesi o con i flessibili, ma con importi molto più bassi”, nota lo strategist Ing Alessandro Giansanti.

Il rendimento del titolo è sceso allo 0,629% dallo 0,781% di fine settembre, ai minimi da cinque mesi e in riavvicinamento al minimo storico dalla nascita dell‘euro, segnato ad aprile, quando il costo di finanziamento su tale scadenza era sceso a 0,503%.

Sempre sul fronte del primario, il buon momento per la carta italiana è testimoniato dal tutto esaurito registrato nel pomeriggio dalla riaperture riservate agli specialisti del Ctz e del Btpei andati in asta ieri.

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