28 ottobre 2013 / 10:56 / 4 anni fa

Telecom, Patuano incontra Letta: "Governo prenderà decisioni"

Il premier Enrico Letta. REUTERS/Laurent Dubrule

di Alberto Sisto e Gianluca Semeraro

ROMA/MILANO (Reuters) - Il governo farà ora le sue valutazioni e prenderà decisioni sul tema degli assetti di Telecom Italia: è quanto ha detto l‘Ad dell‘ex monopolista telefonico Marco Patuano al termine dell‘incontro di questa mattina a palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Enrico Letta.

Patuano non ha fatto alcun cenno diretto alla normativa sull‘opa che il governo dovrebbe rivedere in tempi rapidi e che potrebbe rendere più difficile la strada di Telefonica verso il controllo di Telecom.

Da Madrid una fonte ha fatto intanto sapere che il premier vedrà domani anche il presidente del gruppo spagnolo, Cesar Alierta.

“Abbiamo analizzato la situazione di Telecom da tutti i punti di vista. E’ stato un incontro cordiale e approfondito con interlocutori attenti”, ha detto Patuano ai cronisti dopo circa un‘ora di colloquio.

“Ho spiegato la strategia di Telecom anche sotto il profilo di investimenti e occupazione. Ora il governo farà le sue valutazioni e prenderà le sue decisioni”, ha aggiunto.

Patuano, che non ha risposto ad altre domande, sull‘incontro tra Letta e Alierta ha solo detto: “So che si devono vedere, ma non so se già domani”.

Telefonica ha concordato con gli altri soci rilevanti di Telecom Italia - Generali, Intesa e Mediobanca - la facoltà di salire dal 46,2 fino al 65% in termini di diritti di voto in Telco, la holding che con il 22,4% è l‘azionista di riferimento del gigante delle tlc.

Telefonica non ha commentato l‘incontro di domani.

Non è stato possibile ottenere un commento dal governo italiano.

IL GOVERNO SI APPRESTA A CAMBIARE NORMATIVA SU OPA

Giovedì scorso il sottosegretario all‘Economia Pier Paolo Baretta ha annunciato l‘arrivo in tempi brevi di una norma per l‘introduzione di una seconda soglia per l‘Opa obbligatoria, oltre a quella attuale del 30%, determinata dal controllo di fatto e la possibilità per le aziende di cambiare la soglia fissa per via statutaria.

La norma, secondo quanto spiegato dal presidente della commissione Industria del Senato Massimo Mucchetti (Pd), “ha l‘obiettivo di tutelare meglio il risparmio che è un valore di rango costituzionale”.

Mucchetti, ex vice direttore del Corriere della Sera, ha anche detto che l‘urgenza è motivata dal caso Telco, “una finanziaria che esercita il controllo di fatto su Telecom Italia ed è ora oggetto di transazioni finanziarie in fieri che escludono le minoranze azionarie”.

Già domani dovrebbe tenersi una riunione del Consiglio dei ministri, ma non è stato ancora diramato l‘ordine del giorno.

NAGEL: TELEFONICA E’ UNA BUONA OPPORTUNITA’

Sul tema del rapporto fra Telecom e Telefonica è intervenuto anche l‘Ad di Mediobanca Alberto Nagel all‘assemblea dei soci.

“Telefonica rappresenta una buona opportunità perché è una delle poche che ha un portafoglio equilibrato in Europa e una presenza in Sudamerica”, ha spiegato Nagel sottolineando come si vada verso un consolidamento del mercato.

Il banchiere ha definito “una fesseria” la “storica convinzione che dobbiamo difenderci dagli stranieri”, e citato esempi di successo come Ras-Allianz, Bnl-Bnp Paribas o Nuovo Pignone-Ge.

I manager di Mediobanca hanno sottolineato che da quando è stata annunciata l‘operazione Telco-Telefonica le azioni Telecom hanno guadagnato il 14% sovraperformando il settore [lo stoxx delle tlc ha fatto +8%] per la prima volta in 10 anni.

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