23 ottobre 2013 / 14:45 / 4 anni fa

Bankitalia soddisfatta per criteri classificazione sofferenze Bce

ROMA (Reuters) - Il governatore della Banca d‘Italia Ignazio Visco è soddisfatto delle modalità con cui la Banca centrale europea (Bce) esaminerà la qualità degli attivi di 128 banche della zona euro e tra queste, con criteri che saranno omogenei, 15 istituti italiani.

Visco è convinto che con questi criteri, che comprendono anche i prodotti strutturati e che per le sofferenze sono analoghi a quelli che già adotta Bankitalia per gli istituti nazionali, la verifica europea che durerà fino a ottobre del prossimo anno, non porterà difficoltà particolari per il sistema bancario italiano.

Le banche nazionali, che già coprono con le riserve le loro elevate sofferenze, saranno però chiamate a nuove azioni per rendere il sistema più equilibrato e la risposta ad eventuali shock adeguata.

Nel pubblicare oggi i primi criteri in base ai quali condurrà la valutazione complessiva dei bilanci delle banche europee più significative prima di assumerne la vigilanza, la Bce di Mario Draghi ha fissato la soglia dell‘8% per il rapporto tra capitale e attività pesate per il rischio.

“E’ un accordo raggiunto tra tutte le autorità di vigilanza con la Bce. E’ sicuramente un livello giusto, nel senso che dà modo di avere un capitale sufficiente per affrontare le difficoltà che si possono avere”, ha commentato il governatore a margine di un convegno Abi a Roma.

La valutazione della Bce “è un vantaggio per l‘Italia perché ora ci sarà una base comune”, ha detto il presidente della Popolare di Vicenza Gianni Zonin a Reuters nella stessa occasione.

La revisione entro ottobre 2014 non dovrebbe riservare sorprese sul fronte delle sofferenze per le banche italiane, che già scontano un forte deterioramento dei crediti concessi a causa della grave crisi recessiva dell‘economia.

Nell‘ultimo rapporto Abi nel mese di ottobre, le sofferenze al netto delle rettifiche sono salite a 73,4 miliardi e quelle lorde sfiorano i 142 miliardi con un rapporto con gli impieghi al 7,3%, massimo dal dicembre del 1999.

A chi gli chiedeva se gli istituti italiani avranno difficoltà nel passare l‘esame sugli attivi della Bce, Visco ha risposto: “Non mi pare. Mi pare che le sofferenze delle banche italiane sono viste come noi le valutiamo normalmente. E a fronte delle sofferenze ci sono riserve e ci sono soprattutto azioni da prendere da parte delle banche per rendere il sistema più equilibrato e più in grado di rispondere”.

Ecco, quando il governatore sottolinea che ci sono riserve a presidio di quelle sofferenze aggiunge anche che il processo di ristrutturazione dell‘attivo è ancora in corso, con le azioni che le banche stanno mettendo in atto, anche dopo le ispezioni mirate della Banca d‘Italia.

Rainer Masera, che ha da poco lasciato la presidenza di Banca Marche, - istituto in difficoltà che probabilmente verrà commissariato entro fine mese se non riesce a ricapitalizzare per 500 milioni, - ha detto a Reuters di non aspettarsi “effetti particolarmente negativi per le banche italiane da questo esercizio”.

In particolare ha sottolineato che questa modalità di creare una valutazione omogenea tra le banche esaminate, “farà emergere che le italiane hanno garanzie reali [sui crediti] significativemente più alte di banche in altri Paesi europei”.

Un punto delicato, su cui resta alta l‘attenzione dei banchieri secondo Masera, è quello di come si misura la redditività di certi asset. Il problema si pone in particolare per la valutazione degli ingenti portafogli di titoli sovrani delle banche italiane.

Marco Valli di UniCredit osserva che nella nota della Bce non si dice nulla di specifico sul trattamento dei bond sovrani, e da qui “si può ritenere che non ci siano variazioni rispetto alle regole attuali”.

Ignazio Angeloni, direttore generale del dipartimento per la stabilità Finanziaria della Bce, illustrando le nuove linee guida, ha detto: ”Non abbiamo intenzione di inventarci un nuovo.

Lo stesso Angeloni ha spiegato che nella fase di stress test, in cui verrà misurata la capacità di resistenza a scenari di crisi, la Bce potrà far riferimento ai mercati obbligazionari.

Al momento, però, le modalità degli stress test non sono state messe a punto.

(Stefano Bernabei)

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