21 ottobre 2013 / 10:42 / tra 4 anni

Fonsai, inchiesta Torino si allarga a due revisori

MILANO (Reuters) - Si allarga ai revisori l‘indagine condotta dalla procura di Torino con le ipotesi di reato di aggiotaggio e falso in bilancio sul “buco” di oltre 600 milioni di euro che secondo l‘accusa venne occultato nel bilancio 2010 di Fonsai.

Una immagine di archivio di Salvatore Ligresti con le figlie Giulia e Jonella. REUTERS/Remo Casilli

Lo riferisce una nota della Guardia di Finanza del capoluogo piemontese, aggiungendo che stamane sono stati notificati a Roma e Torino due avvisi di garanzia e di contestuale conclusione delle indagini preliminari per falso in bilancio aggravato.

“Si tratta - si legge nel comunicato - del responsabile della revisione, Ambrogio Virgilio, socio della ‘Reconta Ernst & Young S.p.A.', nonché di Riccardo Ottaviani, attuario revisore. Pertanto, diventano 20 i soggetti (persone fisiche ed enti) coinvolti nel caso”.

Non è stato possibile al momento contattare i due interessati per un commento.

“L‘ipotesi investigativa - scrive la Gdf di Torino - è quella di aver concorso, unitamente agli altri soggetti penalmente responsabili nella vicenda, alla falsificazione del bilancio del 2010, certificandone rispettivamente, sia la correttezza delle poste sia la congruità delle riserve, con l‘aggravante di aver recato, a non meno di 12.000 risparmiatori, un danno pari a 251 milioni di euro”.

”In ogni caso, i revisori non avrebbero impedito l“evento, esprimendo un giudizio di conformità del bilancio”.

La nota si conclude aggiungendo che, sempre oggi, “sono stati notificati anche i provvedimenti di chiusura delle indagini nei confronti dei membri del collegio sindacale della compagnia assicurativa (Benito Giovanni Marino, quale presidente, Marco Spadacini e Antonino D‘Ambrosio, sindaci titolari)”.

Nell‘ambito di questa inchiesta il 15 ottobre scorso il gip di Torino aveva accolto la richiesta di processo immediato per Salvatore Ligresti, la figlia Jonella e tre ex manager di Fonsai. La prima udienza è fissata il prossimo 4 dicembre.

Lo scorso 17 luglio, i Ligresti - compresa l‘altra figlia Giulia, che ha già patteggiato una pena a 2 anni e otto mesi di reclusione - e gli ex manager sono stati arrestati con le ipotesi di reato di falso in bilancio aggravato e aggiotaggio.

Un mandato d‘arresto è stato spiccato anche per il terzo figlio di Ligresti, Paolo, che però è ancora libero perché cittadino svizzero e che resta fuori dal rito immediato. Fonti gudiziarie riferiscono che la procura sta valutando per lui la notifica dell‘avviso di chiusura indagini.

Gli interessati hanno sempre respinto ogni addebito.

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