17 ottobre 2013 / 06:51 / tra 4 anni

Btp poco mossi, spread vede 230 pb, buona accoglienza Legge Stabilità

MILANO (Reuters) - Movimenti contenuti per i Btp nella seduta di oggi, con una chiusura però prevalentemente in positivo e uno spread che, complice la flessione della carta tedesca, si riporta ai minimi da luglio del 2011, mese cui si fa risalire l‘inizio ufficiale della crisi del debito italiana.

Un operatore osserva le quotazioni dei mercati sul suo pc. REUTERS/Carlo Allegri

L‘ottimismo per un accordo sul debito al Congresso Usa e l‘idea che la fase di riduzione dello stimolo monetario da parte della Fed non parta prima della fine dell‘anno sono gli elementi che stanno dando sostengo ai bond periferici, e in particolare a quelli italiani

“Quello che vediamo è un rinnovato interesse degli stranieri verso la periferia e l‘Italia in particolare, che garantisce una maggiore liquidità a chi vuole entrare” afferma il trader di una banca milanese. “L‘interesse si vede anche sul dieci anni, quindi direi che si tratta di un movimento strutturale, dettato dalla ricerca dei rendimenti, visto che la politica monetaria ancora espansiva della Bce continuerà a penalizzare i tassi sulla carta core”.

Lo strategist di Ing Alessandro Giansanti sottolinea inoltre che “l‘ottimo risultato del nuovo Btp a sette anni collocato la settimana scorsa ha dato una buona iniezione di fiducia sull‘Italia”.

LEGGE STABILITÀ NEI TEMPI PREVISTI

Sostanzialmente positiva anche l‘accoglienza riservata dal mercato alla Legge di stabilità varata ieri sera dal governo.

“Grosse reazioni non ce ne sono state: diciamo che la cosa positiva, più che il contenuto, è che la Legge di stabilità c‘0è ed è arrivata nei tempi giusti” spiega Giansanti. “D‘altra parte mi sembra che la percezione del rischio politico sull‘Italia sia sostanzialmente diminuita nelle ultime settimane”.

Su piattaforma Tradeweb, lo spread di rendimento tra Btp e Bund decennali si assesta in chiusura a 232 punti base, due in meno rispetto ai 234 della chiusura di ieri. Nel pomeriggio lo spread è sceso fino a quota 230, minimo dal 22 luglio 2011.

Contestualmente il tasso sul dieci anni italiano è scivolato fino al 4,24%, in vista dei minimi dallo scorso agosto.

Tra i singoli segmenti della curva italiana resta comunque relativamente penalizzato il tratto lungo, con la curva che conferma anche in chiusura un movimento di irripidimento.

“Il buon andamento del breve mi fa pensare che in acquisto ci siano anche investitori domestici. Ad ogni modo in questo momento è il breve a catalizzare gli acquisti, perché offre un interesse maggiore per chi vuole approfittare dei rendimenti periferici, uscendo dalla carta ‘core’” conclude lo strategist.

In chiusura di seduta il rendimento sul benchmark decennale italiano si conferma sotto a quello del pari scadenza spagnolo di oltre 5 punti base (4,25% contro 4,31%).

Domani Madrid sarà sul mercato primario con l‘offerta di bond a tre e cinque e anni fino a 2,5 miliardi.

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