17 ottobre 2013 / 06:51 / 4 anni fa

Auto Europa, settembre +5,5%, Fiat perde quote mercato, pesa Italia

MILANO (Reuters) - Nuovo moderato segnale positivo per il mercato dell‘auto europeo, mentre Fiat continua a segnare il passo, penalizzata dal calo in Italia dove ha deciso di mantenere il valore dei marchi e non accettare la battaglia dei prezzi.

Auto Europa, settembre +5,5%, Fiat perde quote mercato, pesa Italia. REUTERS/Alessandro Garofalo

Secondo i dati Acea, associazione europea dei produttori, le immatricolazioni di auto in Europa (Ue27+Efta) hanno segnato un rialzo del 5,5% a settembre a 1,194 milioni di veicoli, che porta il complessivo dei primi nove mesi dell‘anno a -4%.

Aprile aveva realizzato un segno positivo (+1,6%), il primo da settembre 2011.

Il gruppo Fiat ha visto un calo del 3,4% a 64.806 veicoli, con una quota di mercato al 5,4%, da 5,2% di agosto, portando al 6,1% i primi nove mesi dell‘anno.

A settembre 2012 la quota era pari al 5,9%.

Le previsioni di Global Insight indicavano un aumento in Europa Occidentale del 5,4%, ma un dato positivo, con un aumento del 2%, anche per Fiat.

Il titolo in borsa è in deciso ribasso dopo i dati auto e dopo un report di Nomura che indica un prezzo obiettivo a 4 euro. Alle 9,25 il titolo perde il 2,35% a 6,24 euro con volumi a un terzo della media giornaliera.

I dati del gruppo sono una conseguenza della “scelta aziendale di mantenere il valore dei marchi e sostenere la rete di vendita senza accettare la battaglia sui prezzi in atto nel nostro Paese”, dice una nota Fiat.

Il gruppo ha registrato però dati positivi all‘estero.

In Francia le vendite sono aumentate del 14% (mercato +3,4%), con una quota salita di 0,4 punti al 3,7%. Nel Regno Unito le immatricolazioni sono cresciute del 21,2% (mercato +12,1%), quota che sale di 0,2 punti al 3,5%. In Spagna il gruppo ha aumentato le vendite del 41,4% (mercato +28,6%), la quota è cresciuta di 0,3 punti, al 3,6%.

La situazione è difficile “soprattutto per le case generaliste”, dice in una nota il Centro Studi Promotor.

“I principali marchi premium (Audi, BMW, Mercedes e Jaguar-Land Rover) vedono infatti la loro quota complessiva del periodo gennaio-settembre al 17,1% (dal 16,2% del 2013), mentre a settembre la quota di questi marchi è passata al 18,3% del 2013”, commenta Promotor.

Unrae sottolinea in una nota le difficoltà del mercato italiano e chiede al Governo maggiore attenzione per il settore.

“In un panorama europeo che comincia a dare incoraggianti segnali l‘Italia registra il suo 40° mese di calo e non sembra essere vicina all‘inversione di tendenza”, dice il Dg Unrae, Romano Valente, rilevando che “la legge di stabilità appena annunciata, non contiene ancora alcuna azione specifica che sia di diretto aiuto alla mobilità individuale”.

Unrae auspica che nell‘iter di approvazione ci sia spazio per adottare quantomeno il programma di deducibilità/detraibilità dei costi di acquisto e manutenzione delle vetture, la cancellazione del superbollo e di riconsiderare la riforma dell‘IPT e della fiscalità sulle auto aziendali.

(Redazione Milano,reutersitaly@thomsonreuters.com,+39 02 66129431, Reuters messaging: stefano.rebaudo.reuters.com@reuters.net)

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