11 ottobre 2013 / 11:21 / tra 4 anni

Greggio in calo, Brent verso 111 dollari, su attenuarsi timori offerta

LONDRA (Reuters) - Prezzi del greggio in calo nella mattinata europea sul venir meno delle preoccupazioni per una possibile contrazione dell‘offerta, anche se l‘ottimismo sull‘esito delle trattative a Washington per porre fine alla chiusura delle attività federali contiene le perdite.

L‘International Energy Agency ha detto oggi, nel suo report mensile, che la fornitura di petrolio non proveniente dall‘Opec aumenterà in media di 1,7 milioni di barili al giorno nel 2014, registrando la maggiore crescita annuale dagli anni Settanta.

Secondo la IEA, gli Stati Uniti diventeranno il maggiore produttore di greggio l‘anno prossimo a compensazione delle previste interruzioni di produzione dei paesi dell‘Opec.

Intorno alle 12,15 il Brent cede 26 centesimi a 111,53 dollari il barile, dopo aver chiuso ieri in rialzo di 2,74 dollari a 111,80 dollari/barile. Il greggio Usa cede 1,2 dollari a 101,78 dollari al barile.

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