9 ottobre 2013 / 06:41 / 4 anni fa

Alitalia, sindacati: aumento da 300 mln, 50% a carico soggetto pubblico

di Alberto Sisto

ROMA (Reuters) - La manovra finanziaria a cui sta lavorando il management di Alitalia vale 590 milioni circa in termini nominali, di cui 500 di nuova liquidità.

Lo ha riferito il segretario generale della Uilt Claudio Tarlazzi al termine dell‘incontro dei sindacati con l‘Ad di Alitalia Gabriele Del Torchio.

“L‘azienda ci ha spiegato che l‘aumento di capitale dovrebbe essere di 300 milioni, di cui il 50% a carico del nuovo azionista pubblico e per il resto dei soci. La sottoscrizione dei nuovi mezzi sbloccherebbe linee di credito per ulteriori 200 milioni. Una riduzione del possibile fabbisogno futuro verrebbe dalla conversione del prestito già sottoscritto dai soci per circa 90 milioni che non potrebbe più essere richiesto indietro alla scadenza del primo anno”, ha detto il sindacalista.

Tarlazzi ha spiegato anche che l‘azienda ha detto che il cda in calendario per domani potrebbe essere tenuto aperto fino a venerdì.

Franco Nasso, segretario generale della Filt-Cgil, ha detto che a suo giudizio c‘è “il rischio di un default dell‘azienda entro pochi giorni e che la legge Marzano non può essere applicata perché comporterebbe la discontinuità aziendale a causa dei tempi troppo lunghi”.

Alitalia non ha commentato quanto riferito dai sindacalisti. Un portavoce di Air France a Parigi non ha voluto commentare l‘ipotesi di possibile default ravvicinato.

Secondo quanto riferito da una fonte governativa questa sera, dopo il consiglio dei ministri in corso, potrebbe tenersi una nuova riunione a palazzo Chigi fra governo e azienda.

DOMANI MATTINA ENAC VERIFICA CONTINUITA’ AZIENDALE

Intanto domani mattina i vertici di Alitalia si recheranno dall‘Enac che li ha convocati per avere notizie sul futuro della società e sapere “se ci sono le condizioni di continuità aziendale”, ha riferito una fonte.

Le Ferrovie dello Stato intanto hanno ribadito di essere disponibili a partecipare al salvataggio di Alitalia ma che il loro contributo non potrà che essere limitato, secondo l‘amministratore delegato Mauro Moretti.

“Siamo una impresa italiana e diamo contributi a tutti, in base ai limiti delle nostre possibilità, che sono tanti”, ha dichiarato Moretti a margine di una cerimonia a Roma.

Alitalia è in forte crisi di liquidità e soci e banche hanno chiesto l‘intervento del governo. Un consiglio di amministrazione della compagnia aerea fissato originariamente per ieri pomeriggio è stato spostato a domani.

Lunedì due fonti vicine alla situazione hanno riferito che l‘esecutivo ha sondato anche Moretti sebbene una integrazione tra i due gruppi presenterebbe grossi problemi dal punto di vista della concorrenza intermodale sulla redditizia tratta Roma-Milano.

Il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi lunedì ha negato che il governo abbia mai proposto l‘ingresso di Fs in Alitalia ma fonti governative hanno confermato che si è in cerca di un soggetto pubblico da affiancare ai soci della compagnia aerea.

- ha collaborato Matthias Blamont da Parigi

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