8 ottobre 2013 / 06:34 / 4 anni fa

Borse Europa ancora deboli su timori stallo Usa

LONDRA (Reuters) - Mattinata debole per le principali borse europee, che perdono terreno per la quarta seduta nelle ultime cinque in un clima di nervosismo per la mancanza di progressi significativi nella risoluzione dello stallo sul bilancio Usa.

Traders in una sala operativa. REUTERS/Brendan McDermid

“Ci muoviamo con tendenza ribassista. Io continuerei a vendere sulla scia del recente rally”, commenta Richard Griffiths di Berkeley Futures.

Nonostante le preoccupazioni per il tetto del debito statunitense, molti investitori si aspettano ancora che alla fine si raggiunga un accordo e il presidente Barack Obama si è detto disposto ad accettare un aumento di breve termine del plafond per evitare il default.

“Quello che succede negli Usa è una pazzia ma il mercato sembra affrontarlo senza problemi”, osserva Andreas Clenow, operatore hedge fund di ACIES Asset Management. “Sono pronto a uscire in ogni momento se ce ne fosse necessità ma per ora scommetto ancora sul rialzo. L‘azionario ha tenuto decisamente bene considerando quello che sta succedendo. Se questo non è un segnale di forza, non so proprio cosa sia”.

Intorno alle 10,20 l‘indice paneuropeo FTSEurofirst 300 arretra dello 0,3% circa mentre il paniere della zona euro Euro STOXX 50 perde lo 0,2%. Sulle singole piazze Francoforte è sostanzialmente piatta, Parigi cede lo 0,25% e Londra lo 0,3%.

I titoli in evidenza:

* Il gruppo svedese di tecnologie medicali GETINGE lascia sul campo quasi il 9% dopo aver lanciato un allarme sugli utili, seguendo l‘esempio recente del gruppo di largo consumo Unilever e dell‘operatore di crociere Carnival.

* Affonda del 13% anche la norvegese TGS - attiva nella mappatura dei fondali per le imprese energetiche che cercano petrolio e gas offshore - dopo aver abbassato le stime di ricavi annuali per la seconda volta in tre mesi.

* ALCATEL-LUCENT guadagna oltre l‘1% sulla piazza parigina dopo aver annunciato il taglio di 10.000 posti a livello globale entro il 2015, nel quadro di un piano di ristrutturazione che dovrebbe permettere alla società di risparmiare un miliardo di euro e mettere fine ad anni di perdite.

* La catena di negozi britannica MARKS & SPENCER cede pesantemente terreno per il secondo giorno di fila, un movimento che gli operatori attribuiscono alla bocciatura di Bernstein che ha tagliato il giudizio a “underperform” da “market perform”.

* Sale al suo debutto alla borsa di Londra la società di recupero crediti ARROW GLOBAL.

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