8 ottobre 2013 / 06:34 / tra 4 anni

Banche, Visco: quadro macro impone ancora rafforzamento coperture su crediti

ROMA (Reuters) - Il quadro macroeconomico debole e le incertezze che ancora avvolgono i segnali di ripresa impongono alle banche di proseguire nelle politiche di copertura dai rischi di credito, rafforzandole dove necessario.

Il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, durante un convegno in Bocconi. Milano, 27 settembre 2013. REUTERS/Stringer

Il presidio dei rischi di credito è uno dei principali messaggi che il governatore della Banca d‘Italia Ignazio Visco ha nuovamente mandato alle banche vigilate nel corso di un suo intervento alla Fondazione Rosselli sulle prospettive della supervisione unica europea.

“La debolezza del quadro macroeconomico, le incertezze intorno all‘intensità e al vigore impongono alle banche italiane di proseguire sulla strada del presidio dei rischi di liquidità e di credito, del rafforzamento patrimoniale, del contenimento dei costi”, ha detto Visco sottolineando che la strada per un ritorno alla redditività per le banche non è né facile né immediata.

“Anche alle banche è oggi richiesto un netto cambio di passo”.

L‘azione della vigilanza mira in questa fase ancora e soprattutto “all‘evoluzione del credito e della sua qualità. È volta a verifìcare, in particolare, che i tassi di copertura delle partite deteriorate restino adeguati o, quando necessario, aumentino”, ha detto Visco.

Alle Fondazione il governatore torna a chiedere di diversificare le partecipazioni per ridurre la “dipendenza dai risultati della banca di riferimento; soprattutto, devono evitare di interferire nella governance e nelle scelte imprenditoriali degli intermediari”.

In questa congiuntura la strada più diretta per recuperare redditività, dice Visco, è quella di “interventi incisivi sui costi, anche del lavoro; ciò richiede un deciso processo di revisione della combinazione dei fattori produttivi e della struttura dei canali distributivi”.

Le difficoltà nel sistema creditizio, dice il governatore della Banca d‘Italia, “non sono destinate a essere riassorbite rapidamente. Le pressioni al contenimento della dimensione dei bilanci bancari sono ancora presenti”. Questo deve servire ad incentivare le imprese a trovare canali alternativi a quelli del finanziamento bancario.

Stefano Bernabei Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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