4 ottobre 2013 / 07:22 / tra 4 anni

Btp archiviano in rialzo settimana volatile, spread sotto 250 pb

Un operatore a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

MILANO (Reuters) - Chiusura positiva per il mercato obbligazionario italiano, che archivia all‘insegna della distensione una settimana caratterizzata da marcata volatilità, complice il rischio, poi rientrato, che il governo potesse perdere la fiducia di una delle Camere.

La retromarcia dell‘intero Pdl, che alla fine ha confermato in maniera compatta l‘appoggio all‘esecutivo di larghe intese guidato da Enrico Letta, ha infatti disinnescato i timori di un nuovo periodo di instabilità politica.

“In mattinata si è vista qualche ricopertura, poi si è raffreddato un po’ tutto. La chiusura non distante dai massimi di giornata conferma l‘atteggiamento costruttivo e lo smaltimento dei timori di una caduta del governo”, dice il dealer di una banca italiana specialista.

La virata improvvisa di Silvio Berlusconi, messo alle strette dalla rivolta interna di parte dei propri parlamentari, dichiaratisi pronti a votare l‘appoggio a Letta nonostante il suo veto, di fatto ha sgonfiato le attese nei confronti dell‘odierna riunione della giunta per le immunità, che ha votato a maggioranza a favore della decadenza dell‘ex premier da senatore, senza provocare alcuna reazione da parte del mercato. [ID:nL6N0HU175].

Lo spread di rendimento tra decennali italiani e tedeschi si è stretto fino a 246 punti base, al minimo dal mercoledì della settimana scorsa, quando i senatori del Pdl minacciarono le dimissioni di massa in caso di estromissione di Berlusconi dal Senato aprendo la convulsa fase di crisi politica.

Lunedì scorso, dopo che nel week-end i ministri del Pdl avevano presentato le dimissioni su indicazione di Berlusconi, aprendo la crisi, aveva sfondato il tetto dei 300 punti base.

In chiusura di seduta il differnziale si attesta a 249 punti base punti base dai 256 punti di ieri sera e parallelamente il rendimento del decennale marzo 2024 è in discesa al 4,327% dal 4,372% di ieri in chiusura.

“C‘è ancora spazio per una piccola discesa del tasso, almeno fino la resistenza importante del 4,20%”, dice un trader da Milano.

Passate in secondo piano, almeno per il momento, le tensioni politiche italiane, resta una certa apprensione per l‘evoluzione delle trattative tra democratici e repubblicani sul bilancio federale Usa, il cui stallo ha portato al blocco di alcuni dipartimenti tra cui quello cui spetta la pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro di settembre. Attesi per questo pomeriggio, verranno resi noti in seguito.

L‘assenza di progressi rischia di prolungare lo ‘shutdown’ alla prossima settimana e alimenta i timori che le forze politiche Usa non riscano a trovare un‘intesa sull‘innalzamento del tetto del debito entro la scadenza di metà ottobre.

“Un default Usa è impensabile e chiaramente il mercato si aspetta che alla fine si giunga ad un accordo, ma di certo la situazione resta delicata e questo induce a un po’ di cautela”, conclude il trader milanese.

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