2 ottobre 2013 / 07:31 / tra 4 anni

Btp in rialzo, mercato scommette su fiducia a governo Letta

MILANO (Reuters) - Btp positivi fin dall‘apertura, nella mattinata dedicata al dibattito in Senato sulla fiducia al governo Letta che, a discussione ancora in corso, sembra poter essere garantita dai dissidenti di centrodestra.

Un operatore a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

Ma la seduta ha visto una notevole dose di volatilità, specie a seguito delle dichiarazioni di un portavoce del Pdl, che ha spiegato che l‘assemblea dei gruppi parlamentari del partito - alla quale non hanno tuttavia partecipato i cosiddetti dissidenti - si è espressa contro la fiducia a Letta.

I dissidenti del Pdl - quantificati in 25 dal senatore Roberto Formigoni - sarebbero un gruppo sufficiente per permettere la sopravvivenza dell‘esecutivo.

“Il mercato è passato dalla disperazione di lunedì all‘euforia di oggi, probabilmente la realtà sta in mezzo” afferma il trader di una delle maggiori banche italiane. “Quello che c‘è da dire è che i flussi veri che vediamo restano comunque in acquisto, ed è una leggenda che comprino solo i domestici, vediamo acquisti da account europei e anche americani”.

A fine mattinata lo spread tra Btp e Bund decennali galleggia poco sopra i 260 punti base, contro i 268 della chiusura di ieri, dopo essere sceso fino a un minimo di 259 prima delle dichiarazioni del portavoce Pdl, ovvero sui livelli di venerdì scorso (quando tuttavia lo spread veniva calcolato ancora sul ‘vecchio’ benchmark italiano maggio 2023 che tratta al momento ad un rendimento inferiore di circa 14 punti base).

DRAGHI ‘ACCOMODANTE’

Parallelamente il rendimento sul decennale italiano marzo 2024 ha toccato un minimo di seduta al 4,35%.

A favorire la compressione dello spread anche l‘andamento sostanzialmente incolore della carta tedesca, appesantita oggi dall‘asta di questa mattina di oltre 4 miliardi di Bund decennali agosto 2023 (titolo a breve destinato a sostituire l‘attuale benchmark tedesco maggio 2023).

Si conferma peraltro abbondantemente sotto il 2% il rendimento del biennale italiano (minimo di seduta all‘1,75%), salito sopra tale soglia lunedì all‘apertura della settimana sui mercati.

“Il punto è che - Letta a parte - oggi Draghi non potrà che essere accomodante, alla faccia dei tedeschi: cerchiamo di essere franchi, i dati economici in Europa non sono ancora buoni” prosegue il trader. “Se oggi Draghi annuncia un nuovo p/t a lungo termine, o farà capire che l‘annuncerà a breve, e io credo che sarà almeno a 3 anni, voglio vedere chi ha il coraggio di scommettere sul rialzo dei tassi dei bond periferici”.

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