29 settembre 2013 / 15:43 / tra 4 anni

Eni, ipotesi vendita quote? Ad: "Quello che fanno soci non mi riguarda"

MILANO (Reuters) - Paolo Scaroni, AD di Eni, non è interessato a quello che fanno gli azionisti del colosso petrolifero italiano.

Interpellato, a margine della presentazione della nuova campagna pubblicitaria di Eni, sull‘ipotesi di cessione da parte del Tesoro di una quota in alcune aziende come Eni, Enel o Finmeccanica per ridurre il debito pubblico, il manager ha così risposto: “Non penso a niente, penso solo a Eni”. Poi ha aggiunto: “Quello che avviene sopra di me, fra i miei azionisti, non mi riguarda”.

Il manager ha sottolineato che “Eni investirà in Italia 8 miliardi nei prossimi 4 anni nella raffinazione, nella petrolchimica e un po’ nell‘esplorazione di idrocarburi. E quando sento che la Fiat non investirà in Italia penso che sia un problema per il Paese”.

Dichiarazioni, quest‘ultime, che non sono piaciute alla casa automobilistica di Torino. Un portavoce del Lingotto sottolinea in un comunicato che “le dichiarazioni dell‘Ad, Paolo Scaroni, dimostrano che evidentemente non è per nulla informato su quanto la Fiat sta investendo e investirà nel prossimo futuro in Italia”.

Il portavoce ricorda che “per lo stabilimento di Pomigliano, completamente rinnovato, sono stati investiti 800 milioni di euro. A Melfi è in corso l‘allestimento delle linee, che produrranno due nuovi modelli dei marchi Fiat e Jeep, per un costo complessivo di circa un miliardo di euro. Una analoga cifra è stata stanziata per lo stabilimento di Grugliasco, nei pressi di Torino, dove vengono prodotti due nuovissimi modelli della Maserati”.

E ancora: “Alla Sevel in Val di Sangro, dove produciamo il Ducato, investiremo 700 milioni di euro. E da ultimo, proprio nelle settimane scorse abbiamo annunciato un investimento di circa un miliardo a Mirafiori per i futuri modelli premium del Gruppo. E tutto questo solo per parlare degli stabilimenti dell‘auto”.

“Tutti questi investimenti sono la migliore testimonianza che la Fiat, malgrado una congiuntura economica molto negativa, crede nel futuro del nostro Paese”, conclude il portavoce della Fiat.

Dopo la reazione della Fiat, si registra la controreplica di Scaroni. In una dichiarazione inviata per email, il manager dice: “Bene che la Fiat investa, come fa Eni, in Italia. E’ un bel segnale per il Paese”.

(Giancarlo Navach)

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