27 settembre 2013 / 06:37 / 4 anni fa

Manovra da 3,5 mld con aumento accise, vendita immobili

Il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni. REUTERS/Francois Lenoir

ROMA (Reuters) - Sarà da 3,5 miliardi la manovra sul bilancio che il Consiglio dei ministri dovrebbe esaminare domani pomeriggio, al rientro di Enrico Letta dagli Stati Uniti.

L‘operazione, spiegano fonti governative, servirà a ridurre il rapporto deficit/Pil del 2013 al 3 dal 3,1% (1,6 miliardi), sospendere l‘aumento dell‘Iva dal primo ottobre al 31 dicembre (1 miliardo), finanziare le missioni all‘estero (400 milioni) e la cassa integrazione in deroga (circa 500 milioni) nell‘ultima parte dell‘anno.

Ancora oggetto di valutazione le coperture. L‘aumento delle accise sui carburanti è una “opzione possibile”, conferma oggi il sottosegretario al Tesoro, Alberto Giorgetti.

Secondo Giorgetti, il governo dovrebbe correggere il disavanzo in buona parte cedendo una prima tranche di immobili pubblici alla Cassa depositi e prestiti, che è fuori dal perimetro della pubblica amministrazione.

Le regole europee impongono di destinare alla riduzione del debito pubblico i proventi delle dismissioni. Giorgetti è di diverso avviso e dice che l‘Europa non dovrebbe formulare obiezioni, trattandosi di un‘operazione “straordinaria e una tantum”.

Perde invece quota l‘ipotesi di rinviare al 2014 dal 2013 una parte dei rimborsi alle imprese, quelli in conto capitale e che, come tali, impattano sul disavanzo. “Rimettere mano alla struttura dei pagamenti è difficile, l‘Europa ha già concesso all‘Italia di aumentare il deficit di mezzo punto quest‘anno”, spiega una fonte governativa.

Il Tesoro sta poi rivalutando l‘ipotesi di un nuovo aumento degli acconti Irap e Ires, aggiunge la fonte. Il grosso della copertura deriverà comunque da tagli alla spesa corrente, come ha lasciato intendere ieri il ministro dell‘Economia, Fabrizio Saccomanni, intervenendo su La7.

Con la manovra di domani il governo punta a chiudere buona parte dei dossier ancora aperti nel 2013. L‘altra operazione è la cancellazione della seconda rata Imu su prime case, terreni agricoli e fabbricati rurali. Il costo è di 2,4 miliardi e Letta si è impegnato a trovare le risorse entro il 15 ottobre, al momento di presentare la Legge di stabilità per il 2014.

(Giuseppe Fonte)

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