26 settembre 2013 / 09:23 / 4 anni fa

Cda Alitalia delibera aumento da non meno di 100 mln, Air France-Klm vota contro

di Alberto Sisto

Velivoli di Alitalia ed Air France sulla pista dell'aeroporto internazionale Charles de Gaulles di Parigi. REUTERS/Charles Platiau

ROMA (Reuters) - Il consiglio di amministrazione di Alitalia [CAITLA.UL] ha approvato oggi, con il voto contrario di Air France-Klm, un aumento di capitale da non meno di 100 milioni di euro.

Lo riferisce una fonte a conoscenza del dossier mentre da Parigi arriva un no comment.

Alitalia, che ha chiuso il primo semestre con una perdita netta di 294 milioni e a fine giugno aveva una liquidità ridotta a 128 milioni, ha anche invitato i soci a sottoscrivere i 55 milioni di euro di prestito convertibile non ancora sottoscritti, si legge in una nota.

Air France-Klm, socio principale di Alitalia con il 25% del capitale, non ha dunque dato la propria disponibilità a un nuovo aumento di capitale mentre i soci italiani non hanno ancora completato il pagamento del vecchio prestito approvato in primavera e sottoscritto per soli due terzi rispetto a un totale di 150 milioni.

In pratica, come scritto ieri da Reuters, i soci stanno studiando le intenzioni reciproche rispetto alla volontà di rifornire la compagnia aerea dei necessari mezzi freschi.

Affrontate le pendenze passate, anche se non appianate, il consiglio ha deciso di “sottoporre ai soci e al sistema bancario la manovra finalizzata al reperimento del fabbisogno indicato dal piano industriale in 350 milioni complessivi”.

Manovra che evidentemente non è ancora pronta visto che oggi, come riferito da un consigliere, Banca Leonardo “ha presentato un primo rapporto” e il consiglio è stato informato dei contenuti del rapporto di Rothschild “in cui si parla di possibili soci cinesi, russi o degli Emirati Arabi”.

Ma soprattutto perché le decisioni sono state rinviate ad un prossimo cda convocato già per il prossimo 3 ottobre. E lì probabilmente Air France-Klm farà sapere come intende muoversi. Magari decidendo di lasciar fare a banche ed italiani il primo rifinanziamento della società e riservandosi di onorare i propri impegni più avanti.

Il nuovo cda convocato a stretto giro è un segno della gravità della situazione messa in evidenza anche dall‘andamento del traffico e dei ricavi calati del 4% rispetto allo stesso periodo del 2012.

A fronte di una diminuzione generale del numero di passeggeri in Italia, di oltre il 9%, dice la nota, “il Gruppo Alitalia, nel semestre, ha trasportato 10,7 milioni di passeggeri, performando meglio del settore, anche se in diminuzione, rispetto al periodo gennaio - giugno 2012, del 4%. Conseguentemente nello stesso periodo la quota di mercato domestico del Gruppo Alitalia è stata pari al 49,5% (+ 1,2 punti percentuali vs 2012)”.

I ricavi totali del periodo sono ammontati a 1,621 miliardi, in flessione di circa il 4% rispetto ai 1,686 miliardi dei primi 6 mesi del 2012.

Alitalia, fa sapere che sull‘aumento della perdita rispetto ai 201 milioni persi nel primo semestre 2012 hanno pesato anche 50 mln di accantonamenti straordinari per un contenzioso fiscale riferito a “società irlandesi dell‘ex gruppo AirOne”.

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