27 settembre 2013 / 06:37 / 4 anni fa

Btp chiudono in calo, spread a 257 pb, occhi a politica, aste domani

MILANO (Reuters) - Il mercato obbligazionario italiano temina la seduta confermando quella pesantezza che aveva gravato sulle quotazioni fin dal mattino, quando sono emerse nuove incertezze politiche, legate alla minaccia di dimissione da parte dei parlamentari del Pdl.

Un trader al lavoro. REUTERS/Stefano Rellandini

Anche gli altri mercati obbligazionari non-core hanno subìto un allargamento, un po’ per prese di beneficio, un po’ per l‘evidenza di dati macro non brillanti, ma, certo, l‘Italia ha sofferto di più oggi. A causa anche del fatto che domani sarà impegnata nella più importante delle tre sedute d‘asta della settimana.

“L‘allargamento ha interessato un po’ tutti i mercati. Tenderei ad attribuire il calo generalizzato a fattori economici. In effetti gli ultimi dati macro, Ifo incluso, sono stati un po’ più soft delle attese”, dice Alessandro Giansanti, “ma l‘Italia ha perso terreno più degli altri, anche rispetto alla Spagna”.

“Il mercato aveva corso parecchio nelle ultime sedute e quindi un po’ di prese di beneficio sono fisiologiche”, dice un altro strategist. “Sull‘Italia il peso è un po’ più consistente - anche per il fatto che siamo nel bel mezzo delle sedute d‘asta - ma mi conforta il fatto che il tratto 2-10 anni continua ad irripidirsi, segno che non c‘è grande preoccupazione per il paese, che sarebbe manifestata da vendite della parte a breve”.

Oggi il Tesoro italiano ha collocato i Bot semetrali, dopo i Ctz e i BTPei di ieri, riscontrando una buona domanda e rendimenti in calo.

L‘attenzione va ora alle ben più impegnative aste di domani sui Btp a 5 e a 10 anni offerti per complessivi 5-6 miliardi.

In particolare sono in offerta da 2,5 a 3,0 miliardi della terza tranche del Btp 5 anni 1/12/2018 con cedola 3,50% e altrettanti miliardi della quinta tranche del Btp 10 anni 1/03/2024.

Il benchmark decennale italiano maggio 2023 quota stasera 4,33% in rialzo dalla chiusura ieri di 4,23%, mentre il nuovo decennale marzo 2024 in asta domani (a breve destinato a diventare il nuovo benchmark) al 4,48% da 4,37%, contro il 4,33% del benchmark spagnolo (scadenza 31 ottobre 2023).

Il differenziale fra i rendimenti dei decennali italiano e tedesco - che si è allargato nel corso della mattinata fino in area 258 punti base, ai massimi dallo scorso 16 settembre, in chiusura tratta in area 257 pb dai 246 di ieri in chiusura .

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