26 settembre 2013 / 08:41 / 4 anni fa

Borsa Milano chiude in calo, deboli i bancari, rimbalza Telecom

Un trader al lavoro. REUTERS/Alessandro Garofalo

Milano (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso in calo di oltre l‘1%, peggio delle altre piazze europee, sulle preoccupazioni per la tenuta del governo dopo la minaccia di dimissioni da parte di deputati e senatori Pdl, che hanno spinto lo spread tra Btp e Bund sopra quota 250 punti.

“E’ evidente la sottoperformance di Piazza Affari rispetto alle altre borse europee sui timori per la situazione politica”, spiega un trader, che tuttavia sottolinea che “se davvero si pensasse che è in corso una crisi di governo i ribassi che vedremmo sarebbero ben maggiori”.

Oggi il differenziale fra i rendimenti dei decennali italiano e tedesco è arrivato a toccare quota 258 punti.

In questa situazione, i titoli bancari sono quelli che più risentono delle tensioni e registrano le maggiori perdite.

L‘indice FTSE Mib ha chiuso in calo dell‘1,2%, l‘AllShare dell‘1,15%, mentre l‘indice europeo FTSEurofirst ha terminato la seduta invariato. Sulla piazza milanese volumi per un controvalore di 3 miliardi di euro.

* TELECOM ITALIA (+4,11%) rimbalza dopo le perdite di ieri, mentre gli operatori si trovano a digerire una raffica di notizie sull‘operazione su Telco e le relative mosse a livello politico.

* Tra i bancari, le maggiori perdite sono state registrate da INTESA SANPAOLO (-3,78%) che, oltre a una generale debolezza del settore, sconta le indiscrezioni sui contrasti al vertici e di una possibile operazione di sostegno a Mps, smentita categoricamente dal presidente del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro. A poco distanza seguono BANCO POPOLARE (-3,4%) e POP EMILIA (-3,25%). Contiene le perdite MONTEPASCHI (-0,48%).

* FINMECCANICA in calo di oltre l‘1%, dopo che il ministro Zanonato ha detto che è meglio non vendere le tre Ansaldo ma fare alleanze.

* AUTOGRILL positiva (+1,4%), mentre si prepara per lo spin off e per la quotazione in borsa di World Duty Free il prossimo 1 ottobre.

* CAMFIN cede il 3,89% a 0,828 euro, adeguandosi sostanzialmente al nuovo prezzo d‘Opa di 83 centesimi.

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