19 settembre 2013 / 15:46 / tra 4 anni

Btp ben intonati in chiusura, spread su Bund a 242 pb

MILANO (Reuters) - Prosegue l‘interesse degli investitori sui governativi italiani, che insieme al resto dei periferici ritrovano ‘allure’ nel clima di maggior propensione al rischio favorito della decisione Fed di non avviare il rientro delle misure di stimolo.

“Il mercato Usa - Wall Street e Treasuries - ha fatto il grosso della strada ieri e tende a un lieve ritracciamanto... quelli europei erano chiusi e stanno colmando il ritardo” commenta l‘operatore di una banca italiana.

“E’ chiaro che per Federal Reserve il ‘tapering’ è soltanto rimandato nei tempi: nessuno si illude che non si farà, la reazione dei mercati è comunque del tutto naturale, assolutamente fisiologica” aggiunge.

Superato apparentemente senza shock l‘effetto del video-intervento di un Silvio Berlusconi ieri sera formalmente aggressivo, intenzionato a continuare a fare politica ‘anche da fuori dal parlamento’ dopo un nuovo attacco contro i magistrati, il mercato si prepara alle prossime - imminenti - evoluzioni sul fronte delle prospettive macro ma soprattutto per i conti pubblici.

Nel consiglio dei ministri di domattina alle 10 il governo presenta infatti la critica Nota di aggiornamento al Def: le nuove stime di crescita e le necessarie ricadute sui saldi di bilancio.

Una fonte europea ha appena ribadito da Bruxelles che l‘esecutivo comunitario continua ad avere fiducia nell‘impegno dell‘Italia e nel lavoro di Fabrizio Saccomanni ma ritiene resti “non negoziabile” il tetto di 3% per il deficit/Pil, livello che se dovesse essere superato richiederebbe il varo di ulteriori provvedimenti correttivi.

Il pensiero corre così automaticamente ai dossier Iva e Imu, negli ultimi giorni più che mai al centro del dibattito politico che ha coinvolto anche la Commissione stessa in occasione della visita romana di Olli Rehn l‘altroieri.

“Non è soltanto italiano il problema di dover accettare una realtà come quella che ormai in campo fiscale l‘Europa è più importante dei singoli Paesi... sono bocconi amari per tutti ma vanno digeriti, con il tempo lo saranno” osserva un secondo addetto ai lavori.

Passando ai numeri, si ferma a metà strada tra 240 e 245 punti base in chiusura il premio di rendimento del Btp decennale maggio 2023 sulla controparte Bund a identica scadenza, mentre l‘analogo spagnolo - in questo caso ottobre 2023 - paga 4/5 centesimi oltre il benchmark italiano.

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