19 settembre 2013 / 07:32 / 4 anni fa

Borsa Milano balza ai massimi oltre due anni dopo Fed, forti finanziari

MILANO (Reuters) - Piazza Affari, migliore borsa europea, chiude in rialzo ai massimi di oltre due anni spinta dai finanziari in un mercato che ha festeggiato il proseguimento delle politiche monetarie espansive della Fed e il mantenimento di uno scenario disteso sul fronte della liquidità.

La sede di Borsa Italiana a Milano, in una foto del marzo scorso. REUTERS/Alessandro Garofalo

La Banca centrale Usa ieri sera ha sorpreso i mercati annunciando che continuerà gli acquisti di asset su larga scala ad un ritmo di 85 miliardi di dollari al mese, decidendo di attendere maggiori evidenze sulla ripresa dell‘economia prima di rallentare il ritmo degli acquisti.

“E’ un mercato molto euforico, rassicurato dal fatto che si continua a pompare liquidità”, commenta un trader.

“Da un punto di vista tecnico la borsa milanese ha rotto un livello molto interessante in area 17.800, arrivando a superare anche la soglia 18.000. Spero che non sia un falso segnale. L‘equity italiano ha ancora molti spazi per crescere, vederlo sopra i 20.000 punti non mi sorpenderebbe, anche se pesano sempre le incognite del quadro politico interno”, aggiunge.

L‘indice FTSE Mib chiude in rialzo dell‘1,43% a 18.059,23 punti, superando la soglia psicologica dei 18.000 per la prima volta da inizio agosto 2011.

Il FTSE Allshare guadagna l‘1,3% mentre l‘indice benchmark europeo FTSEurofirst 300 sale dello 0,49%.

* A spingere il listino milanese sono in primo luogo i bancari. Le big INTESA SANPAOLO e UNICREDIT balzano rispettivamente del 3,65% e 2,66%. Bene anche POP MILANO (+2,2%) nonostante il declassamento di Moody’s legato essenzialmente al ritardo nel processo di riforma della governance della banca.

BANCO POPOLARE sale dell‘1,8%, seguito da MEDIOBANCA, UBI e POP EMILIA con progressi superiori all‘1%. In Europa il paniere dei bancari sale dello 0,75%.

“Vista la composizione dell‘indice di Piazza Affari, il rialzo scaturito dall‘annuncio della Fed deve passare dalle banche. Diversi titoli bancari italiani hanno spazi per crescere”, osserva un trader.

* Brilla anche il risparmio gestito con MEDIOLANUM, miglior titolo del FTSE Mib a +4,8%, e AZIMUT a +3,6%

* Resta indietro GENERALI, piatto, risentendo di una generale debolezza del settore a livello europeo (Stoxx -0,79%)

* In fondo al listino principale, MEDIASET cede l‘1,34% dopo che Barclays ha declassato il titolo a “underweight” da “equalweight” perchè lo ritiene caro dopo il recente rally avendo prezzato una ripresa eccessiva.

* Vendite anche su ANSALDO STS (-1,4%) tra industriali fiacchi.

* TELECOM ITALIA in lieve flessione (-0,25%) mentre secondo alcune fonti sono iniziati oggi, e proseguiranno nelle prossime settimane, gli incontri informali per il piano più aggressivo sul fronte investimenti, ma che allo stato sembra difficile finanziare senza vendere un pezzo del gruppo.

Berenberg ha limato il prezzo obiettivo del titolo a 0,66 da 0,68 euro confermando la raccomandazione “hold” ma abbassando le stime di Ebitda e utile.

* Tra i titoli a minore capitalizzazione ben comprata De’ Longhi (+1,5%) dopo che ieri, a mercati chiusi, l‘AD Fabio De’ Longhi ha detto a Reuters che vede i prossimi mesi in miglioramento rispetto al primo semestre e intende continuare a crescere per linee interne, sviluppando il marchio Braun, di recente acquisito.

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