17 settembre 2013 / 07:15 / 4 anni fa

Btp chiudono in rialzo, spread decennale su Spagna torna ad azzerarsi

MILANO (Reuters) - Il mercato attende, domani, il responso della Fed sull‘avvio della fase di riduzione del proprio piano di acquisto bond, ma nel frattempo archivia oggi un‘altra seduta positiva per i bond periferici, con i Btp che consolidano il rialzo nel pomeriggio e vedono il proprio rendimento decennale riportarsi dopo una settimana sotto quello del pari scadenza spagnolo.

Trader in una sala operativa. REUTERS/Brendan McDermid

Ad alimentare il clima di favore per il rischio sono state le buone indicazioni giunte in mattinata dall‘economia europea - con lo Zew tedesco salito al nuovo massimo da aprile del 2010 - e una Bce che insiste nel rassicurare il mercato sulla conferma di una linea fortemente espansiva.

Stamane il banchiere centrale finlandese Liikanen ha di fatto ripetuto le parole pronunciate ieri dal presidente Mario Draghi, che ha ribadito come il costo del denaro nella zona euro rimarrà sugli attuali livelli, o più in basso, ancora per un periodo di tempo prolungato, al fine di sostenere una ripresa ancora allo stato embrionale .

ATTESA PER FED NON PESA SU APPETITO PER RISCHIO

Buone notizie nel pomeriggio sono anche giunte dalla Grecia che, per il 2015 e il 2016, vede ora un deficit di bilancio “ben al di sotto” della soglia del 2% del Pil.

“I Btp oggi sono decisamente tra i migliori e considerando che l‘attesa per la Fed sta causando un po’ di volatilità sui bond tedeschi, oggi in calo, abbiamo uno spread che fa un bel restringimento”, afferma il trader di una banca internazionale.

Se nel corso del pomeriggio lo spread tra Btp e Bund decennali si è riportato sotto quota 250 punti base (dai 258 della chiusura di ieri), contemporaneamente il rendimento del Btp a 10 anni è ridisceso sotto quello del pari scadenza spagnolo, oltre il quale era salito una settimana fa.

“Non dimentichiamo che anche la Spagna ha i suoi problemi: quindi credo che tenendo conto anche dei fondamentali, a questi livelli di spread molti decidano di chiudere le posizioni tipo ‘vendi Italia e compra Spagna’” spiega lo strategist di Ing Alessandro Giansanti. “E poi questa settimana ci sono le aste spagnole e questo sicuramente pesa”.

In chiusura, su piattaforma Tradeweb, il benchmark italiano maggio 2023 si attesta al rendimento del 4,41%, in linea con il decennale iberico 31 ottobre 2023.

Martedì scorso il tasso sul Bono decennale era sceso sotto quello del Btp per la prima volta da un anno e mezzo, con un divario che nei giorni scorsi si era poi allargato fino ad un decina di punti. Ancora alla fine dello scorso mese di gennaio lo spread Spagna/Italia viaggiava sui 100 punti base.

RIDUZIONE RISCHIO POLITICO

Il rendimento sul nuovo decennale italiano marzo 2024, destinato a breve a sostituire il maggio 2023 come benchmark, si attesta al 4,53%.

“Mi pare che al di là della vicenda di Berlusconi le possibilità concrete di caduta del governo siano diminuite” aggiunge Giansanti, spiegando che il raffreddamento complessivo dei timori politici sull‘Italia ha favorito oggi un movimento ‘steepening’, ovvero di irripidimento della curva dei rendimenti italiana.

D‘altra parte, il voto della giunta per le autorizzazioni del Senato sulla permanenza in carica dell‘ex premier Silvio Berlusconi è prevista per domani, ma è ormai opinione diffusa che una decisione definitiva da parte dell‘aula di Palazzo Madama dovrebbe arrivare solo a metà ottobre.

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