September 16, 2013 / 8:25 AM / 5 years ago

Riva, Zanonato incontra azienda, mobilitazione sindacati

ROMA (Reuters) - In attesa dell’incontro di oggi pomeriggio tra governo e rappresentanti del gruppo Riva per trovare una strada che consenta la ripresa della produzione negli stabilimenti sequestrati, i sindacati hanno mobilitato i lavoratori messi in libertà.

l'Ilva di Taranto. REUTERS/Yara Nardi

Secondo la Fim Cisl, a partire dalle 9,30 di oggi in tutti i sette siti del Gruppo Riva Acciaio interessati dalla chiusura sono in corso presidi e cortei.

Il ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato incontrerà nel tardo pomeriggio il presidente dell’Ilva Bruno Ferrante, in qualità di rappresentante del gruppo Riva, proprietario tra l’altro del sito.

Riva Acciaio ha comunicato giovedì scorso la cessazione delle proprie attività a seguito del sequestro di beni per 1 miliardo, con conseguente messa in libertà di 1.400 persone.

La procura di Taranto ha chiesto il sequestro preventivo di beni per 8 miliardi dei Riva nell’ambito dell’indagine per disastro ambientare alle acciaierie Ilva di Taranto, di proprietà della famiglia.

I dipendenti messi in libertà giovedì sono occupati negli impianti di Verona, Caronno Pertusella (Varese), Lesegno (Cuneo), Malegno, Sellero, Cerveno (Brescia) e Annone Brianza (Lecco) e Riva Energia e Muzzana Trasporti.

L’esecutivo si è impegnato a stanziare i fondi per la cassa integrazione straordinaria come forma di tutela per i lavoratori, in attesa che si trovi una soluzione ma per il sindacato si tratta di un “tampone”.

Il segretario Fim Cisl Marco Bentivogli, parlando davanti hai cancelli dello stabilimento di Verona, ha detto di considerare una “parziale apertura il comunicato stampa della procura di Taranto che specifica che il provvedimento di confisca non ha effetti sull’attività produttiva” chiedendo un ulteriore chiarimento “che tolga ogni alibi e consenta il riavvio immediato degli impianti, in tempi rapidi”.

“Se il riavvio non arriverà in tempi brevi la mobilitazione continuerà con sempre più forza e determinazione”, conclude.

In una nota diffusa sabato, la Procura di Taranto ha precisato che “al fine di garantire la continuità produttiva dell’azienda, il provvedimento di sequestro non prevede alcun divieto di uso. Peraltro, lo stesso custode-amministratore è autorizzato ex lege a gestire eventuali necessità di ordine finanziario”.

Il valore complessivo del sequestro è stato preventivamente stimato in circa 950 milioni di euro, ma attualmente sono stati attinti cespiti per un importo complessivo di circa 600 milioni di euro. Le disponibilità finanziare ammontano a circa 50 milioni, cioè, pari a meno del 10% di quanto sequestrato, precisa ancora la Procura.

Anche a Taranto, non interessata direttamente dal sequestro, c’è agitazione tra i dipendenti del gruppo ed è stato creato un presidio permanente.

Francesca Piscioneri Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below