13 settembre 2013 / 11:25 / tra 4 anni

Btp deboli in attesa Fed settimana prossima, no effetto LCH

MILANO (Reuters) - Si muove nel segno di una lieve debolezza il secondario italiano dominato, come i principali mercati del debito, da attese di notizie definite in materia di successione alla guida della Fed.

“Il mercato tende alla debolezza, ma quello che conta è l‘attesa della definizione della successione alla Fed, la settimana prossima” dice un trader, facendo riferimento a indiscrezioni dell‘agenzia giapponese ‘Nikkei’.

Stamane i Bund hanno aperto in calo sulla scia dei titoli del Tesoro Usa nelle contrattazioni asiatiche della mattinata. A innescare la flessione dei governativi Usa sono state le voci che danno come favorito nella successione di Bernanke alla guida della Fed l‘ex consigliere economico di Obama Lawrence Summers, da molti considerato un ‘falco’ in materia di politica monetaria.

SCARSO EFFETTO MOSSA LCH SU MERCATO

Non sembrano aver avuto un grande impatto al momento sul mercato le misure che la clearing house LCH.Clearnet ha preso a inizio agosto per cautelarsi nei confronti del sistema-Italia.

Da un lato LCH ha fissato, per chi utilizza le sue garanzie, limiti più stringenti sull‘esposizione in titoli di Stato italiani, dall‘altro ha tolto la propria garanzia in caso di default della Cassa di Compensazione e Garanzia (CCdG), ovvero di una società con cui lavora in interoperabilità da più di 10 anni e che fa parte della stessa società-mercato, il gruppo London Stock Exchange.

“La mossa di LCH non ha avuto al momento alcun effetto sul mercato. Probabilmente perché le operazioni su repo si effettuano attualmente con transazioni ‘bilateral’, senza ricorrere alle clearing house” dice Alessandro Giansanti di Ing.

“Quindi l‘impatto al momento è nullo, certo però che in prospettiva questo potrebbe penalizzare la liquidità, ridurre la possibilità di collateral utilizzabile porterebbe a un calo nel volume degli scambi. Porterebbe quindi a un maggior premio di rischio-liquidità, che si manifesterebbe anche in un maggiore spread ‘bid-ask’” aggiunge lo strategist.

Si chiude oggi con le riaperture dei titoli a medio lungo termine in asta ieri la tornata di collocamenti di metà mese. Con l‘operazione di ieri, secondo i calcoli di Intesa Sanpaolo, è stato raggiunto il 72% delle emissioni lorde annue, calcolando la revisione al rialzo del programma da parte del Tesoro.

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