12 settembre 2013 / 11:26 / tra 4 anni

Bce, da parlamento Ue ok a ruolo supervisione banche

STRASBURGO (Reuters) - Il parlamento europeo ha approvato il conferimento di nuovi poteri alla Banca centrale europea, che avrà il compito di supervisionare oltre 6.000 banche della zona euro, in quello che è il primo passo nella costruzione della cosiddetta unione bancaria.

Bce, da parlamento Ue ok a ruolo supervisione banche. REUTERS/Kai Pfaffenbach

Il nuovo ruolo di supervisore bancario verrà assunto dalla Banca centrale europea dal 2014, dopo quasi un anno dal via libera da parte dei governi.

L‘obiettivo di creare un‘unica cornice e un unico supporto per le banche, dotato di meccanismi per chiudere quelle in fallimento e proteggere i depositi dei risparmiatori, è uno dei più ambiziosi e difficili per l‘Unione europea.

Dopo oltre tre anni di turbolenze sui mercati finanziari a seguito dei salvataggi di Grecia, Irlanda, Portogallo e Cipro, la creazione di un sistema bancario più integrato è visto come un elemento fondamentale per difendersi da future crisi.

Ma ci sono anche delle preoccupazioni. La Germania, principale economia europea, ha tentato di limitare l‘ampiezza della supervisione della Bce e di limitare i piani per un‘autorità indipendendente e un fondo che si occupi delle banche in fallimento, per il timore di dover pagare il conto.

Lo stesso parlamento europeo ha cercato di incrementare la propria influenza nel responso alla crisi, minacciando di ritardare il suo via libera, a meno di non essere a messo a conoscenza del processo decisionale del supervisore unico.

Molti di questi ostacoli sono stati superati e martedì sera la Bce ha confermato un accordo tra il presidente del Parlamento Ue Martin Schulz e Mario Draghi, numero uno di Francoforte.

La Bce assumerà il ruolo di supervisore unico nella seconda metà del 2014. Draghi ora attende il prossimo passo, ovvero la creazione di un‘autorità con il compito di chiudere le banche in fallimento, operativa dallo stesso periodo, un tema che i ministri delle Finanze della zona euro discuteranno venerdì a Vilnius.

La speranza è di raggiungere un accordo per la fine dell‘anno.

“Pensiamo che il calnedario sia molto stretto, specialmente perchè il tema è ancora molto controverso tra gli stati membri”, commenta Philippe Gudin, economista di Barclays Research.

“Qualsiasi ritardo nell‘accordo farebbe posporre il meccanismo di risoluzione unica a dopo l‘arrivo della Commissione europa nell‘ottobre 2014”, conclude.

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Claire Davenport

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