11 settembre 2013 / 07:20 / tra 4 anni

Borsa Milano migliore in Europa trainata da banche, corre Mediaset

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in deciso rialzo una seduta sostenuta dall‘andamento tonico dei bancari, in un clima rasserenato dall‘effetto tregua fra Pd e Pdl sul tema della decadenza di Silvio Berlusconi da senatore che allontana la crisi di governo.

Un trader al telefono. REUTERS/Andrea Coma

“Ieri diversi investitori avevano shortato sui timori per l‘esito della riunione della Giunta, oggi torna un po’ di interesse sulle banche con il solito effetto leva rispetto ad altri mercati”, commenta un trader.

La Giunta per le elezioni e le immunità parlamentari si è aggiornata dopo che, nella lunga seduta di ieri sera, il relatore del Pdl Andrea Augello ha ritirato le pregiudiziali trasformandole in questioni preliminari.

Dal punto di vista grafico l‘operatore segnala inoltre la rottura della importante resistenza a 17.500 punti da parte del derivato sul Ftse Mib.

Ha aiutato la performance del listino milanese anche la buona domanda che si è registrata nelle aste Bot di questa mattina.

L‘indice Ftse Mib chiude in rialzo dell‘1,33% mentre il benchmark europeo FTSEurofirst 300 si ferma a un +0,14%. Incerto l‘andamento degli indici statunitensi.

Volumi nel finale pari a circa 2,7 miliardi di euro.

* Sostenute le banche con le big UNICREDIT e INTESA SANPAOLO in rialzo rispettivamente del 3,5% e dell‘1,7%. MPS rimbalza del 3,7% dopo il pesante calo della vigilia. Poco mosso il comparto a livello europeo.

* Nel settore brilla in particolare POP MILANO (+7% con scambi oltre tre volte la media) con gli investitori che tornano a scommettere su un cambio della governance. A favorire gli acquisti sono state le dichiarazioni del presidente del consiglio di gestione, Andrea Bonomi, che ha parlato di diverse alternative sul tavolo per lo sviluppo della governance, i cui lavori dureranno fino alla fine del mese prossimo.

* Fuori dal paniere principale rimbalza CARIGE dopo il forte calo di ieri. Nella relazione di Bankitalia, visionata da Reuters, la banca centrale si mostra dubbiosa sul fatto che un rafforzamento patrimoniale da 800 milioni possa essere sufficiente.

* In luce MEDIASET (+3,2%) influenzata dagli ultimi sviluppi relativi all‘azionista di riferimento Berlusconi. “E’ evidente che il titolo risente di questa finestra che si è aperta per evitare la crisi”, commenta un trader.

* TELECOM ITALIA, dopo una breve fiammata sino a +3% seguita alla notizia che Telefonica sta valutando un‘offerta per i soci di Telco senza aumentare il suo debito [ID:nL5N0H72OZ], chiude in rialzo dell‘1,3% e volumi sopra la media.

* FIAT guadagna l‘1,7% a 6,23 euro. “C‘è una resistenza a 6,23-25 che rappresenta un livello un po’ ostico da superare”, osserva un operatore.

* In controtendenza STM che perde oltre un punto percentuale nel giorno in cui la rivale britannica Arm, che produce chip e fornisce Apple, segna un deciso balzo.

* Netto rialzo per i media, guidati da RCS e da L‘ESPRESSO, in un mercato che torna a scommettere su una ripresa della pubblicità e va a caccia dei titoli del settore rimasti più indietro.

* Tra i minori corre anche oggi ACSM-AGAM (+9,4%) sull‘ipotesi di integrazione della multiservizi di Como e Monza dopo l‘annuncio settimana scorsa di trattative in esclusiva di Hera (+0,3%) con Amga Udine.

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