September 10, 2013 / 12:42 PM / in 5 years

Carige pesante in borsa su indiscrezioni derivati

MILANO (Reuters) - Carige è tra le peggiori del listino di Piazza Affari in un mercato che guarda con apprensione alle indiscrezioni stampa relative ad un rischio derivati nei bilanci dell’istituto emerso dall’ispezione della Banca d’Italia.

Non servono a risollevare le quotazioni le ipotesi di ulteriori cessioni nell’ambito delle controllate in un’ottica di rafforzamento patrimoniale in quanto, secondo gli analisti, difficilmente realizzabili in questa fase di mercato.

Alle 13,15 Banca Carige perde il 3,36% a 0,46 euro a fronte di un rialzo del FTSE Mib dello 0,66%. I volumi sono intensi e pari alla media di una intera seduta.

“Sicuramente sul titolo pesano le indiscrezioni sui derivati. Vedo comunque un andamento relativamente composto alla luce di quanto descritto dall’articolo di stampa. Siamo in una fase di mercato in generale ottimista, pensiamo cosa sarebbe successo con un articolo del genere solamente un anno fa”, commenta un trader.

Secondo La Stampa, la Banca d’Italia avrebbe rilevato nella sua relazione un’esposizione eccessiva ai contratti derivati ‘a leva’ sui titoli di Stato per un ammontare di circa 7 miliardi di euro, e che avrebbero principalmente come controparte Deutsche Bank.

A fronte di questa esposizione Carige ha collaterali che a fine giugno ammontavano a 1,1 miliardi di euro, una cifra eccessiva per una banca che in borsa ha una capitalizzazione di poco più di un miliardo di euro.

Proprio per la crescita dei collaterali, la posizione con la banca tedesca “ha assunto la dimensione di grande rischio”, scrive La Stampa citando la relazione della Vigilanza.

Sulla questione Banca d’Italia, Carige e Deutsche Bank non hanno voluto commentare.

Sul fronte del piano di rafforzamente patrimoniale una fonte vicina alla situazione conferma le indicazioni della Banca d’Italia di valutare una razionalizzazione nell’ambito della rete del gruppo fuori dalla Liguria.

“Bankitalia ha suggerito di rivedere la partecipazione nelle banche extra-Liguria”, dice la fonte riferendosi in particolare alla Cassa di Risparmio di Carrara, Banca del Monte di Lucca e Cesare Ponti.

“La vendita comporterebbe l’uscita dal bilancio di circa 180 milioni di goodwill e, stimiamo, 2,4 miliardi di RWA. Ipotizzando una valutazione di M&A pari a 1 volta il book si avrebbe per Carige un beneficio di circa 380-400 milioni sul capitale e minori utili per circa 15-20 milioni”, si legge in una nota di Equita Sim.

Secondo il broker resta tuttavia “da verificare la possibilità di trovare compratori in una fase in cui le banche stanno riducendo le reti di sportelli”.

Banca Carige è alla prese con un piano di rafforzamento patrimoniale per 800 milioni di euro da realizzarsi in parte con la cessione di asset non core e per la parte residua con un aumento di capitale. La vendita di Carige Assicurazioni e Carige Vita rappresenta il tassello più rilevante del piano e al momento la banca ha concluso la cessione di Carige Asset Management con una plusvalenza di 93 milioni. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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