September 9, 2013 / 4:28 PM / 5 years ago

Telecom Italia, si guarda a fusione con Telefonica nel medio termine

MILANO (Reuters) - Generali è l’ago della bilancia delle trattative all’interno di Telco, che potrebbero portare a un nuovo assetto dell’azionariato di Telecom Italia, mentre si discute su diverse ipotesi, tra cui quella di prendere tempo per risolvere la questione in Brasile e arrivare nel medio termine a una piena fusione tra Telefonica e il gruppo italiano.

Telefoni pubblici di Telecom Italia. REUTERS/Stefano Rellandini

Telco detiene il 22,4% di Telecom ed è partecipata da Telefonica al 46,18%, Intesa Sanpaolo e Mediobanca con l’11,62% ciascuna e Generali con il 30,58%.

Una fonte vicina alla vicenda indica due esiti possibili.

“Il mantenimento dell’attuale struttura azionaria, o quasi, e un progetto di rilancio che prevede un’uscita di Telecom Italia dal Brasile e poi una fusione con Telefonica”, aggiunge.

“La seconda possibilità è quella di un takeover ostile su Telecom”, aggiunge. “In quel caso, anche se Telefonica sembra decisa a mantenere il controllo, potrebbe non essere in grado di affrontare un operatore meglio capitalizzato”.

Nel weekend il magnate egiziano Naguib Sawiris ha confermato un interesse potenziale per Telecom, ma ha anche detto che potrebbe non presentare offerte vista la presunta contrarietà del governo italiano.

Non è stato possibile avere un commento ufficiale dai soggetti coinvolti.

Una decisione sull’eventuale uscita di Generali da Telco dipenderà dalle opzioni che saranno presentate dal presidente operativo Franco Bernabé nel cda del 19 settembre, ha detto Gabriele Galateri, presidente di Generali e consigliere di Telecom, nel fine settimana.

Il gruppo intende operare per massimizzare il valore del suo investimento.

FUSIONE CON TELEFONICA NEL MEDIO TERMINE

Il gruppo spagnolo ha bisogno di tempo perchè una fusione con Telecom Italia farebbe scattare la necessità di vendere la controllata Tim Brasil, “un’operazione complicata per la quale servono tempi lunghi”, dice la prima fonte.

“La cessione del Brasile potrebbe evitare l’aumento di capitale di Telecom Italia e convincere gli azionisti italiani a restare”, dice una seconda fonte.

L’operazione in Sudamerica (Telecom Italia controlla anche Telecom Argentina) “sarebbe propedeutica a una fusione da realizzare nel medio termine”, dando un significato anche industriale a tutta l’operazione, aggiunge la seconda fonte.

TELCO SI SCIOGLIE

Se Generali decidesse di uscire, considerato che Mediobanca è pronta a svincolarsi in qualunque caso, Telco sarebbe destinata allo scioglimento.

In questo caso l’assetto azionario potrebbe anche rimanere uguale, ma in mancanza di patti parasociali il gruppo diventerebbe pienamente contendibile, con Telefonica primo azionista al 10% circa.

“E’ una possibilità, ma si consideri che in questo caso i soci perderebbero il premio di maggioranza che avrebbero invece nel caso di cessione di tutto il pacchetto”, dice una terza fonte vicina alla vicenda. “Mi sembra quindi improbabile che percorrano questa strada”.

Secondo una quarta fonte, però, la contendibilità di Telecom Italia porterebbe in alto il valore delle azioni, ben oltre il possibile premio sull’attuale quota Telco.

(Stefano Rebaudo)

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