9 settembre 2013 / 07:35 / 4 anni fa

Borsa Milano chiude in rialzo con Fiat, banche, giù Mps, bene Mediaset

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude in rialzo la prima seduta della settimana in controtendenza evidente rispetto all‘Europa, trascinata dalle banche e da Fiat ma anche dalla scommessa che i tempi per decidere la decadenza di Silvio Berlusconi da senatore possano essere più lunghi delle attese e che quindi una crisi di governo nel breve è scongiurata.

Un trader al lavoro REUTERS/Lucas Jackson

“Il fatto che si allunghino i tempi per Berlusconi conta. L‘idea del mercato è che non si va a elezioni a breve che sarebbe intepretato come una vera e propria sciagura”, spiega un trader.

L‘indice FTSE Mib ha chiuso in rialzo dell‘1,16%, l‘Allshare dell‘1,02%. Deboli Londra e Parigi, piatta Francoforte. Volumi per 1,85 miliardi di controvalore.

* FIAT ha accelerato e ha chiuso a 6,16 euro con un rialzo del 6,02% e volumi quasi doppi rispetto alla media dopo la notizia che l‘AD Sergio Marchionne e il presidente John Elkann non saranno al Salone dell‘Auto di Francoforte, assenza che ha alimentato speculazioni. “La notizia della defezione di Marchionne da Francoforte ha stupito un po’ tutti. Ora si spera in un qualche tipo di accelerazione sulla trattativa con Veba sulla quota Chrysler. Il mercato guarda sempre in quella direzione”, dice un trader. [ID:nL5N0H51IC]

Positiva anche FIAT INDUSTRIAL.

* MONTE PASCHI è l‘unico bancario con segno negativo dopo le nuove richieste della Ue sul piano di ristrutturazione, in particolare la necessità di portare l‘importo dell‘aumento di capitale a 2,5 miliardi rispetto al miliardo programmato. Se da un lato “l‘aumento di capitale sarà di dimensioni molto rilevanti e di incerta realizzazione vista la difficoltà attuale di attrarre nuovi soci”, come si legge in una research note di Icbpi, dall‘altro - spiega un trader - la Fondazione non avrà più la maggioranza relativa e “questo potrebbe essere un dato positivo”. [ID:nL5N0H50TF]

* Ben comprate tutte le altre banche, UNICREDIT in testa, dopo le parole del Ceo Federico Ghizzoni che ha dichiarato a Reuters venerdì che gli impieghi non performing a giugno e luglio sono cresciuti meno del sistema. “Queste dichiarazioni stanno trainando i bancari perché si spera in un miglioramento della qualità dei crediti”, osserva un broker. Anche se a luglio il tasso di crescita delle sofferenze è salito al 22,2% [ID:nL5N0H51EF]

* Le vicende di Berlusconi mettono MEDIASET sotto i riflettori: il titolo ha chiuso a +4,82% sulla convinzione che il destino dell‘ex premier non sarà deciso a breve. Bernstein ha alzato le stime pur tenendo il giudizio ‘underperform’. [ID:nL5N0H50TF]

* Spunti su alcuni titoli sui quali si registra scoperto come, ad esempio, FONDIARIA-SAI che sfiora +5%, mentre è debole ENI come il settore e sulla scia di un downgrade di un broker italiano, come riferisce un trader.

* Rally di INDESIT dopo la promozione di Equita a ‘buy’. Volumi pari a sette volte e mezza la media dell‘ultimo mese. [ID:nL5N0H52OO] Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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