7 settembre 2013 / 15:34 / tra 4 anni

Banche, Ghizzoni (Unicredit): no merger Europa senza consolidamento Unione Bancaria

di Paola Arosio e Gianluca Semeraro

CERNOBBIO (Reuters) - Il Ceo di UniCredit Federico Ghizzoni non vede possibilità di merger cross border tra grandi banche europee fino a che l‘Unione Bancaria non si sarà consolidata.

Lo ha detto, in un‘intervista a Reuters, lo stesso Ghizzoni.

“Certamente il mercato farà pressione sulle banche perché si vada verso una qualche forma di consolidamento. C‘è però la forza opposta di politici e regolatori che hanno ben chiaro il principio del ‘too big to fail’”, ha spiegato Ghizzoni.

“Ci potrebbe dunque essere una necessità di farlo ma c‘è anche la volontà politica di non farlo. Non vedo la possibilità di nessun deal almeno finché l‘Unione Bancaria non si sarà consolidata, almeno tra banche importanti”, ha aggiunto.

Ghizzoni ha poi ribadito che UniCredit non è interessata in questo momento a partecipare a un processo di consolidamento in Italia.

Il banchiere ha poi sottolineato come la situazione economica sia in miglioramento con un quarto trimestre “che sarà alla fine positivo rispetto al precedente”.

“Si vede una migliore domanda in termini di credito per investimento e di credito al consumo, ad esempio mutui, il costo del rischio cresce ancora ma sta decelerando”, ha aggiunto sottolineando però che questo scenario si basa sull‘assunto che non ci sarà nessuna crisi politica che “sarebbe un grosso rischio e fermerebbe o in qualche modo rinvierebbe la ripresa”.

Ghizzoni ha poi spiegato che non ha sentore di cambiamenti significativi nel patto Mediobanca, di cui UniCredit è primo azionisti e ha difeso l‘operazione condotta su Camfin attraverso Lauro61 in tandem con Pirelli e altri soci, finita sotto la lente Consob.

“Sfido chiunque a dirmi che non è un‘operazione di mercato. E’ un‘operazione di mercato che dovrà portare un certo tipo di governance e di ritorni. Non può essere pensato come favore”, ha spiegato.

Sul nodo Tassara, infine, ”un accordo si troverà, se poi sarà tra una settimana o un mese si vedrà“, ha detto Ghizzoni. ”In questi ultimi giorni c‘è la volontà di discutere e trovare una soluzione. Dovremo conciliare il tutto ma è normale che ci siano distanze quando si comincia a discutere.

- Ha collaborato Lisa Jucca

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