3 settembre 2013 / 07:25 / tra 4 anni

Btp poco mossi in chiusura, spread stringe a 240 su flessione Bund

MILANO (Reuters) - Poco variati in chiusura, ma sostanzialmente ben impostati, i Btp che frenano nel pomeriggio dopo che la mattinata aveva visto qualche rialzo, specie sulla scadenza decennale.

Un trader a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

La flessione della carta tedesca permette tuttavia un restringimento dello spread Italia/Germania nella seduta di oggi: il differenziale di rendimento tra i decennali dei due paesi si porta a fine seduta in area 240 punti base dai 245 della chiusura di ieri.

“I Btp hanno chiuso praticamente piatti, ma l‘Italia ha stretto grazie alla discesa del Bund” afferma il trader di una banca milanese. “Il tratto 2-10 anni torna ad irripidirsi nel pomeriggio, dopo il movimento di appiattimento della mattinata”.

In mattinata la notizia dell‘indentificazione da parte del ministero della Difesa russo di oggetti balistici lanciati verso il Mediterraneo Orientale non ha comportato grandi sbalzi ad un mercato che appare generalmente impostato verso un maggiore appetito per il rischio. Israele ha poi annunciato di aver condotto un test missilistico congiunto con gli Stati Uniti nel Mediterraneo [IDnL6N0GZ1S5].

“Quello che c‘è da notare oggi è soprattutto la sottoperfomance della Spagna rispetto al resto della periferia” aggiunge il trader.

Sempre su piattaforma Tradeweb lo spread tra decennali spagnoli e tedeschi è rimasto praticamente fermo in area 245 punti base.

SPAGNA SOTTOPERFORMA, TORNA AD ALLARGARE SU ITALIA

Il differenziale di rendimento tra decennali spagnoli e italiani (scadenze rispettivamente 31 ottobre e primo maggio 2023) si conferma in chiusura a 12-13 punti base (come in mattinata), dopo essersi ristretto la settimana scorsa ad appena 2 punti base.

“La Spagna sconta le aste di giovedì prossimo, come l‘Italia aveva pagato quelle della scorsa settimana” nota lo strategist di Ing Alessandro Giansanti. “Negli ultimi mesi è stato molto di moda andare corti su Italia e lunghi su Spagna: ma una volta che lo spread si è praticamente azzerato molti hanno pareggiato le posizioni o addirittura le hanno invertite”.

Il nuovo decennale italiano marzo 2024 (non ancora benchmark su piattaforma Tradeweb) tratta al rendimento del 4,49%, praticamente in linea con l‘attuale benchmark spagnolo (4,48%). I due titoli - come sottolinea lo strategist di Ing - sono agevolmente confrontabili nonostante i quattro mesi di differenza in termini di scadenza in quanto hanno una ‘duration’ molto simile, dovuta al fatto che quello spagnolo ha una cedola più bassa (4,40% contro 4,50%).

“Lo spread reale tra Italia e Spagna in questo momento è nullo” prosegue Giansanti. “Molti hanno scommesso contro Italia per via del rischio politico, ma con l‘accordo sull‘Imu lo vedo in parte rientrato. Sulla Spagna invece si è corso molto, forse senza prezzare tutti i rischi, specie sulla reale capacità del paese di ridurre il deficit, su cui finora Madrid ha deluso”.

“La mia convinzione è che la Spagna tornerà ad allargare sull‘Italia, anche se probabilmente non più su spread di 100 punti base come ancora all‘inizio di quest‘anno” conclude Giansanti.

Il rendimento della carta italiana rimane invece superiore di un manciata di punti a quello della carta spagnola sulla scadenza biennale, 1,83% contro 1,80%.

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