September 2, 2013 / 12:38 PM / 5 years ago

Fondazione Mps, Antonella Mansi nuovo presidente

ROMA (Reuters) - La Fondazione Mps, primo azionista della Banca Mps con il 33,5% del capitale, ha nominato Antonella Mansi nuovo presidente, i componenti della nuova deputazioni amministratrice e il collegio sindacale.

Lo si legge in una nota della Fondazione, che conferma quanto anticipato da una fonte, al termine della riunione della Deputazione generale iniziata stamani alle 11,00 e che, dopo quattro riunioni nelle scorse settimane andate a vuoto, ha trovato il successore di Gabriello Mancini nominando per la prima volta una donna al vertice.

Insieme alla neo presidente faranno parte della Deputazione Amministratrice: Alessandro Carretta, Camilla Dei, Flavia Galletti, Giorgio Olivato. Il Collegio dei Sindaci Revisori è composto da: Luigi Borrè (indicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze), Marco Grazzini, Filippo Mascia; mentre sindaci supplenti sono: Giovanna Avogadro e Giancarlo D’Avanzo.

La Mansi, senese, 39 anni, è dal maggio del 2012 vice presidente di Confindustria con delega all’organizzazione e tra gli altri incarichi dal 28 marzo 2012 è presidente di Banca Federico del Vecchio, del gruppo Banca Etruria. E’ inoltre consigliere indipendente in Bassilichi SpA dal 28 giugno 2012, e in Sol spa, dal 13 maggio 2013.

Mansi è consigliere di amministrazione e dirigente di Nuova Solmine spa (ex So.Ri.S. spa), leader in Italia e nel Mediterraneo nella produzione e commercializzazione di acido solforico ed oleum, per la quale cura le relazioni commerciali e gli acquisti delle materie prime.

Gabriello Mancini, nella sua lettera di commiato, oltre ai ringraziamenti di rito ricorda “con piacere che anche le posizioni pregiudiziali contro l’eliminazione del tetto del 4% dallo statuto di Banca Mps - ormai approvate dall’assemblea della banca con l’appoggio della deputazione uscente e dopo un lungo e aspro dibattito nella città - si vanno modificando ed evolvendo”.

La caduta di questo vincolo, atto fortemete voluto dal duo di vertice del Monte banca Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, dovrebbe favorire la ricerca di un nuovo socio della banca al quale verrà riservata la sottoscrizione dell’aumento già deliberato da un miliardo e che, assieme ad ulteriori cessioni della partecipazione per rimborsare il debito con le banche, farà ulteriormente diluire la Fondazione.

Mancini nella sua lettera ribatte anche a chi gli contesta di lasciare le casse vuote. “Le disponibilità residue della Fondazione ci sono perché nel passato si è anche accantonato oltre ad erogare fondi, non a caso ma per finanziare iniziative utili alle esigenze del territorio e a promuovere lo sviluppo. Se avessimo acriticamente assecondato tutte le innumerevoli richieste che da più parti (magari oggi critiche) ci pervenivano non avremmo neppure questa sia pur limitata disponibilità di bilancio”.

(Stefano Bernabei)

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