August 29, 2013 / 7:16 AM / in 5 years

Btp in rialzo dopo buone aste, attesa relativa stabilità

MILANO (Reuters) - Il secondario italiano archivia in rialzo una seduta caratterizzata dall’ultima asta della tornata dei collocamenti di fine mese, collocamenti che - sottolineano i trader - sono andati più che bene, anche grazie all’accordo fra le parti politiche in Italia che ha tranquillizzato il mercato.

Un trader al lavoro. REUTERS/Alessandro Garofalo

“Per quanto riguarda l’Italia, superata questa tornata di aste di fine mese, che tanto spaventava alcuni analisti e che si è rivelata assolutamente indolore, vedo una probabile stabilità sul fronte politico. L’ostacolo era l’Imu, ed è stato superato” dice un trader italiano.

È stato trovato ieri sera un accordo sulla questione Imu, con un decreto legge del governo che cancella la prima rata 2013 della tassa su abitazioni principali, terreni agricoli e fabbricati industriali e che rinvia alla legge di Stabilità anche la cancellazione del saldo di dicembre.

“Le oscillazioni dello spread sono dovute soprattutto ai movimenti del Bund, che è un po’ penalizzato da buoni dati macro e un po’ sostenuto dalle tensioni sulla Siria, che spingono gli investitori a richiedere titoli rifugio” dice il trader.

Il futures a settembre sul Bund è oscillato in seduta fra 140,06 e 140,72. “Vedo spazio perché arrivi a 141,20, ma non molto oltre” dice il trader.

BUONE ASTE CHIUDONO TORNATA COLLOCAMENTI

Giunge al termine domani, con le riaperture delle aste di oggi, la tornata dei collocamenti di fine mese. Il Tesoro offrirà agli specialisti 1,050 miliardi del nuovo Btp quinquennale dicembre 2018 e 375 milioni del marzo 2024. Oggi sono stati assegnati il nuovo Btp quinquennale e la riapertura del Btp decennale per un totale di 6 miliardi, il massimo della forchetta d’offerta [ID:nEAP522T01].

“Questa spada di damocle che sembrava pendere sul comparto obbligazionario italiano - costituita dalle aste - è stata assolutamente superata con buoni risultati” dice un altro trader.

Il nuovo Btp dicembre 2018, offerto per 2,5-3,5 miliardi, è stato assegnato per 3,5 miliardi a un rendimento del 3,38%, il massimo dallo scorso giugno. In occasione dell’asta di fine luglio, il quinquennale giugno 2018 era stato assegnato a un rendimento del 3,22%. Il bid-to-cover nell’asta odierna è stato pari a 1,22 da 1,36. Il Btp marzo 2024 - offerto per 1,75-2,5 miliardi - è stato assegnato per 2,5 miliardi a un rendimento del 4,46%, uguale a quello dell’asta di fine luglio.

Con questa asta, secondo i calcoli di Intesa Sanpaolo, il Tesoro ha emesso il 76% delle emissioni a medio-lungo per il 2013.

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