28 agosto 2013 / 07:13 / 4 anni fa

Btp chiudono in rialzo su massimi, mercato scommette su governo

MILANO (Reuters) - Accelera nel pomeriggio il mercato obbligazionario italiano, anche rispetto a paesi come Spagna, Francia e Portogallo, traendo beneficio dal buon esito delle aste di ieri e oggi, ma soprattutto dal fatto che almeno per ora la crisi di governo sembra scongiurata.

Il ministro del Tesoro, Fabrizio Saccomanni, nel corso di una conferenza stampa quando era ancora direttore generale della Banca D'Italia. Roma, 9 febbraio 2012. REUTERS/Alessandro Bianchi

Il differenziale di interesse tra decennali italiani e tedeschi si è ristretto riportandosi in vista dei 250 punti base, dopo ieri era risalito sopra quota 260.

“Il mercato sta scontando un accordo sull‘Imu che dovrebbe consentire - almeno per ora - al governo Letta di andare avanti” dice un dealer. “Sono tornati buoni acquisti oggi, con un recupero anche rispetto a Spagna, Francia e Portogallo”.

A mercato chiuso è atteso il consiglio dei Ministri che dovrà approvare il decreto legge contenente “disposizioni urgenti” su Imu e rifinanziamento della cassa integrazione.

Scontata la cancellazione della prima rata, al momento sospesa fino al 16 settembre, il negoziato sull‘Imu tra governo e maggioranza si concentra ora sulla ricerca delle risorse per ridurre o eliminare del tutto il saldo di dicembre.

Una fonte governativa spiega che il decreto legge all‘ordine del giorno si limiterà a intervenire sull‘imposta dovuta nel 2013, mentre la complessiva riforma della tassazione immobiliare vedrà la luce solo con la legge di Stabilità, attesa entro metà ottobre [ID:nL6N0GT1K1].

“E’ un passo avanti anche se non definitivo che, per il momento rasserenza gli animi, e porta beneficio anche per le aste di domani” dice un altro. “Il rischio politico non è scongiurato, ma è rimadato” aggiunge facendo riferimento alla data del 9 settembre, quando la Giunta per le immunità del Senato dovrà votare sulla decandenza di Berlusconi.

Il rendimento dei decennali italiani è tornato ad essere più lontano da quello dei titoli spagnoli, (in area 4,40% stasera contro i 4,530% di Madrid), con un differenziale che si riporta verso la dozzina di punti base dopo che ieri aveva stretto fino a 2 pb. Invece sulla scadenza a due anni i rendimenti italiani sono ancora più alti (a 1,904%) rispetto a quelli spagnoli (1,859%) con un differenziale che si è ristretto.

Sullo sfondo, restano comunque ancora i timori per la situazione in Siria con la possibilità di un attacco a giorni da parte dei paesi occidentali che innescherebbe un flusso di fly-to-quality su Germania o Usa. “Se le cose dovessero degenerare, non si possono fare grandi previsioni sullo spread Italia/Germania: diciamo che se resterà a cavallo dei 300 punti base sarà già un ottimo risultato” dice uno strategist.

Dopo il buon collocamento dell‘asta dei Ctz di ieri, anche i Bot semetrali hanno vsito oggi una buona domanda e un rendimento che - rimasto sotto l‘1% - è risalito solo leggermente rispetto all‘asta di luglio [ID:nEAP522S01].

Gli strategist valutano positivamente le aste di ieri e oggi [ID:nL6N0GR1JW] e guardano ora alle due aste a medio-lungo di domani con l‘offerta del nuovo Btp a 5 anni - il dicembre 2018 - per 2,5-3,5 miliardi e alla riapertuta del decennale marzo 2024 per 1,75-2,5 miliardi per un totale di 4,25-6 miliardi.

Sul mercato il nuovo 5 anni quota un rendimento a 3,49%, circa 15 punti base - come ieri - sopra quello del ‘vecchio’ Btp 5 anni, il giugno 2018. “Il pickup è rimasto stabile in queste ore e rientra nel media di 12-18 pb emersa nelle ultime tre emissioni di nuovi quinquennali rispetto ai vecchi, allontanandosi dai massimi di oltre 30 punti base registrati nelle aste di gennaio 2012 e fine 2011” osserva Alessando Giansanti, strategist di Ing.

All‘asta del mese scorso il ‘vecchio’ quinquennale giugno 2018 era stato collocato al rendimento del 3,22% con un bid-to-cover di 1,36.

Attesa buona anche la domanda per il decennale, che offre un buon pick up anche rispetto a suoi simili. In particolare - fa notare Giansanti - “offre un pick up di 2 punti base anche rispetto al Btp 2026 che pure è più lungo”. Il decennale marzo 2024 quota sul mercato oggi un rendimento del 4,556%. All‘asta del mese scorso era stato collocato al rendimento del 4,46%, con un bid-to-cover di 1,32.

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