27 agosto 2013 / 07:24 / 4 anni fa

Borsa Milano chiude in calo 2,3% su timori attacco Siria

MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso in calo di oltre il 2% sui timori di un intervento militare di alcuni paesi occidentali in Siria; preoccupazioni che hanno pesato su tutti i mercati azionari, a livello europeo e non solo, con gli investitori che preferiscono puntare su asset considerati più sicuri.

Un trader al lavoro. REUTERS/Alessandro Garofalo

La borsa di Milano risente inoltre delle preoccupazioni degli investitori per la situazione politica italiana, che ieri hanno portato l‘indice a perdere il 2,1%.

“Sulle borse pesano le incertezze riguardo un possibile attacco in Siria. Sul nostro mercato la situazione è aggravata dalle incognite di politica interna”, spiega un trader, che sottolinea come i timori per un possibile ritorno al voto si riflettano sullo spread, in aumento. Il differenziale tra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi è risalito ai massimi dall‘inizio del mese, superando quota 260 punti base.

L‘indice FTSE Mib ha chiuso in calo del 2,34%, l‘AllShare ha perso il 2,15%, mentre l‘indice FTEurofirst 300 ha lasciato sul terreno l‘1,53%. Volumi, sulla piazza milanese, per 1,96 miliardi di euro.

* Deboli tutti i bancari e in particolare i due principali istituti italiani, UNICREDIT e INTESA SANPAOLO, che perdono oltre il 4%.

* BANCO POPOLARE ha ceduto oltre il 3% nell‘imminenza dei risultati comunicati a borsa chiusa.

* UBI BANCA, dopo il balzo in apertura sulla scia dei risultati, ha chiuso in calo del 3,42%. Secondo Fabrizio Bernardi, analista di Fidentiis, “l‘utile netto è leggermente sopra le previsioni, ma considerate le dimensioni della banca, non è significativo. Il resto, inclusa la qualità degli asset, era in linea”.

* ENI è riuscita a contenere le perdite allo 0,2%, mentre lo stoxx di settore, l‘unico positivo a livello europeo, ha registrato un rialzo dello 0,53%. Eni, come gli altri titoli del comparto, ha trovato un certo sostegno nella risalita dei prezzi del greggio, sottolinea un trader.

* TELECOM ITALIA ha terminato la seduta sostanzialmente in linea con il settore a livello europeo (-1,6%). Gli occhi sono comunque puntati sugli sviluppi Telefonica-KPN, che potrebbero influenzare l‘assetto azionario del gruppo italiano.

* Deboli i produttori di cemento, da BUZZI (-4,45%, peggior titolo del listino) a ITALCEMENTI (-4%).

* In controtendenza, chiudono in rialzo AUTOGRILL, PRYSMIAN e PARMALAT.

* GTECH chiude quasi invariata, dopo il forte calo di ieri sull‘ipotesi che il governo aumenti le tasse sui giochi per finanziare l‘abolizione dell‘Imu.

* LANDI RENZO ha chiuso in calo del 3,24% dopo i risultati.

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